
FAQ Domande frequenti su fototrappole e fototrappolaggio
Risolvete ogni dubbio che avete sulle fototrappole e sul fototrappolaggio
Indice
- Cos'è una fototrappola e come funziona?
- Perché si usano le fototrappole? Che vantaggi forniscono
- Quante tipologie di fototrappole esistono?
- Servono permessi o autorizzazioni per usare una fototrappola?
- E' facile da usare una fototrappola? come si configura e come si installa? Guida passo passo
- Come scegliere la fototrappola giusta?
- Cosa serve oltre alla fototrappola?
- Quali animali si possono filmare con le fototrappole?
- Dove installare la fototrappola per filmare animali?
- Fototrappole economiche e professionali: vale la pena spendere di più?
- Come evitare il problema dei furti delle fototrappole?
- Quanto dura la batteria di una fototrappola? come allungare l'autonomia
- Esistono fototrappole che trasmettono le foto o video in diretta sullo smartphone?
- Le fototrappole resistono a pioggia, neve e meteo avverso?
- Quali sogno gli errori da evitare quando si usa una fototrappola?
- Quali caratteristiche tecniche controllare prima dell'acquisto di una fototrappola?
- Esistono fototrappole con Intelligenza Artificiale?
- Servono tanti megapixel nella fototrappola?
Cos’è una fototrappola e come funziona?
Una fototrappola è un sistema automatizzato che cattura foto e/o video automaticamente grazie a un sensore di movimento, al passaggio di un soggetto. Solitamente le fototrappole moderne sono impermeabili e mimetiche. Clicca qua per approfondire l’argomento.
Perché si usano le fototrappole? Che vantaggi forniscono
Le fototrappole sono sistemi indipendenti, in grado di lavorare ovunque senza energia elettrica grazie alle loro batterie interne. Sono dunque molto utili in tante situazioni, vengono principalmente utilizzate per documentare animali (a sangue caldo, come Mammiferi e Uccelli), sia a scopo amatoriale che a scopo scientifico. Sono però molto utili per la sorveglianza privata e ambientale (case private, magazzini, attrezzature agricole, discariche abusive, bracconaggio etc). Clicca qua per approfondire.
Quante tipologie di fototrappole esistono?
Nel mercato attualmente esistono tantissimi modelli di fototrappole, che si distinguono per vari parametri come il prezzo, le dimensioni, la qualità di immagine, la trasmissione remota e altre caratteristiche. Esistono ad esempio fototrappole molto economiche, da 30-50 euro, di fascia intermedia 70-100 euro fino alla fascia alta oltre le 200 euro. Vi sono modelli che inviano le immagini e/o video in remoto tramite connessione 4G e scheda sim o wifi. Nelle fototrappole cambiano anche altre caratteristiche come l’angolo di campo dell’ottica, da stretto a grandangolare, il tipo di illuminazione, infrarosso normale o invisibile ma anche luce bianca per riprese a colori, e la qualità di immagine, i modelli di qualità migliore registrano buoni video in 4k. Clicca qua per approfondire.
Servono permessi o autorizzazioni per usare una fototrappola?
Le fototrappole sono liberamente acquistabili e possono essere usate nelle proprietà private rispettando le stesse leggi che regolamentano l’uso delle telecamere di sorveglianza, dunque non devono riprendere persone esterne alla proprietà e devono essere affissi gli appositi cartelli di avviso “Area videosorvegliata”, il posizionamento in altre aree (demaniali o aree protette) richiede appositi permessi da richiedere ai relativi enti o amministrazioni. Clicca qua per approfondire.
E’ facile da usare una fototrappola? come si configura e come si installa? Guida passo passo
Usare una fototrappola è molto semplice e basta configurare poche opzioni, le più importanti, per iniziare a usarla. Ovviamente studiare il manuale è sempre la cosa migliore per poter sfruttare al massimo tutte le funzionalità. Dopo aver inserito la scheda di memoria (spesso già fornita nella confezione) e le batterie (solitamente pile stilo AA, da 4 a 8), si accende la fototrappola, si accede al menu e si impostano poche impostazioni come: 1) la modalità, se registrare solo foto, solo video o foto + video, è consigliabile scegliere “solo video”, 2) la lunghezza del video (sono consigliati 30 secondi) 3) l’intervallo tra un video e un altro se il sensore rimane attivato da un soggetto davanti alla fototrappola (intervallo consigliato 5 secondi) e 3) la data e l’ora. Clicca qua per approfondire.
Come scegliere la fototrappola giusta?
Visto che le fototrappole si distinguono in tante tipologie e hanno caratteristiche molto diverse è importante scegliere il modello adatto in funzione dell’uso che se ne farà. Non è semplice dunque riassumere in poche righe come scegliere la fototrappola, i parametri da valutare sono tanti ad esempio: la fascia di prezzo, le dimensioni, la presenza di pannello solare, la qualità di immagine, la trasmissione remota etc. Per tutti i dettagli su come scegliere al meglio la fototrappola consultate questa pagina. In questa pagina invece troverete le fototrappole suddivise e classificate in funzione delle caratteristiche
Cosa serve oltre alla fototrappola?
Per funzionare una fototrappola necessita di una scheda di memoria (SD o Micro-SD, spesso inclusa nella confezione) e delle batterie (solitamente da 4 a 8 stilo AA, preferibilmente alcaline e non ricaricabili); per fissare la fototrappola nella confezione si trova una cinghia (adatta per tronchi di alberi) e spesso anche un supporto snodato (più adatto per il fissaggio a muro). Per le fototrappole a trasmissione remota 4G è necessario anche fare un contratto internet con un operatore e dunque avere una scheda sim. Altri accessori utili possono essere: un lettore di schede da usare su pc o smartphone per scaricare foto e video della fototrappola, lucchetti anti-furto, pannello solare esterno se la trappola non ne è dotata. Per approfondire consultate la pagina sugli accessori per fototrappole.
Quali animali si possono filmare con le fototrappole?
I sensori di movimento delle fototrappole sono più adatti a filmare animali a sangue caldo, dunque le fototrappole sono usate principalmente per filmare Mammiferi e Uccelli, raramente possono documentare anche Rettili e Anfibi. I soggetti principali che si possono documentare con le fototrappole variano in funzione degli ambienti e molto spesso sono Mammiferi, mentre è più raro/difficile filmare uccelli a parte situazioni particolari come le mangiatoie o una fonte d’acqua. Tipici soggetti del fototrappolaggio, se si opera in un ambiente boschivo, ad esempio sono: ungulati come cervo, daino, capriolo, cinghiale, carnivori come lupo e volpe, mustelidi come tasso, faina, martora, roditori come l’Istrice, lagomorfi come la lepre.
Dove installare la fototrappola per filmare animali?
La “location” dove posizionare una fototrappola è molto importante perchè influenza la probabilità di ottenere foto/video di animali. Ci sono dei punti di interesse in cui è più facile documentare gli animali ad esempio: punti di passaggio che si possono riconoscere dalle tracce e segni lasciati dagli animali, zone dove gli animali si alimentano (ad esempio sotto gli alberi da frutta), punti d’acqua sono sempre ottimi per documentare tante specie sia d’estate che d’inverno, posatoi dominanti per varie specie di uccelli soprattutto rapaci. Clicca qua per maggiori approfondimenti
Fototrappole economiche e professionali: vale la pena spendere di più?
Perché ci sono fototrappole che costano pochissimo e altri modelli che costano cinque volte di più? Tra i due estremi di prezzo possono esservi numerose differenze che vanno dalla qualità costruttiva e durabilità alla qualità di immagine che richiede lenti e sensori di buon livello. Non sempre però è necessario comprare fototrappole molto costose, alcune situazioni richiedono, all’opposto, l’uso di fototrappole economiche ad esempio situazioni ad alto rischio di furti. La qualità maggiore è richiesta se si vogliono ottenere foto/video di alto livello, in situazioni tranquille dove il rischio di furto è minimo. Generalmente si consiglia di acquistare fototrappole ad alto rapporto qualità/prezzo, cioè che offrono buone prestazioni a prezzi relativamente bassi, ad esempio nella fascia media (50-70 euro).
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Come evitare il problema dei furti delle fototrappole?
Purtroppo il problema del furto delle fototrappole non ha, per il momento, una soluzione miracolosa, il modo migliore per ridurre le probabilità di furto è operare con una soluzione integrata cioè con l’insieme di molte piccole soluzioni che operano insieme ad esempio: controllare bene le zone prima di posizionare fototrappole, in zone a rischio usare fototrappole molto economiche, posizionare le fototrappole lontani da sentieri e zone di passaggio di umani, usare lucchetti antifurto, mimetizzare quanto più possibile le fototrappole.
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Quanto dura la batteria di una fototrappola? come allungare l’autonomia
Il consumo energetico di una fototrappola dipende da molti fattori e dunque è difficile dare una risposta precisa, dipende dalle caratteristiche stesse della fototrappola (consumo in standby e consumo in registrazione), dipende dalla tipologia di media che si registra, le foto consumano meno dei video, dal numero di foto e video che la fototrappola registra, dalla durata del video, anche dall’orario, foto e video notturni consumano di più perchè vengono accesi gli illuminatori. In media una fototrappola con batterie nuove (si consigliano sempre le alcaline non ricaricabili) dura almeno un mese, ma se registra tantissimi video ogni giorno (ad esempio per il problema delle false partenze) può durare anche solo pochi giorni; fototrappole piccole che hanno solo 4 pile stilo hanno minore autonomia delle fototrappole normali che hanno generalmente 8 pile stilo, e fototrappole con 12 pile stilo hanno autonomia ancora superiore. Oggi, inoltre, si stanno diffondendo sempre di più fototrappole con pannelli solari, che se ben esposti al sole possono rendere l’autonomia energetica praticamente infinita. Però è importante ricordare che l’autonomia di una fototrappola, la sua “durata” sul campo non dipende solo dall’energia ma anche dalla memoria, può infatti capitare che una fototrappola con pile ancora cariche smetta di registrare perchè si è riempita la memoria, dunque se si vuole la massima autonomia si deve considerare anche l’aspetto dell’autonomia di memoria, scegliere fototrappole che possano supportare schede di memoria ad alta capienza (ad es 128 Gb o 256 Gb) e usare schede di memoria ad alta capienza.
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Esistono fototrappole che trasmettono le foto o video in diretta sullo smartphone?
Si esistono molti modelli di fototrappole che inviano le foto e/o video a distanza sullo smartphone, questi modelli usano ormai le reti 4G e forniscono numerose funzioni oltre che inviare i dati possono anche inviare allarmi, possono essere configurate a distanza, possono permettere la comunicazione a due vie. Per funzionare queste fototrappole necessitano di una scheda sim con un contratto internet. Se invece nell’area di interesse vi è una copertura di rete wi-fi, ad esempio nel giardino di casa vostra, è possibile usare fototrappole a connessione remota via wi-fi che a differenza delle precedenti non richiedono una scheda sim con notevole risparmio economeico, mantenendo tutte le stesse funzioni delle fototrappole remote 4G.
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Le fototrappole resistono a pioggia, neve e meteo avverso?
Si, tutte le fototrappole sono impermeabili, a vari livelli, alcune possono resistere anche se immerse sott’acqua per pochi minuti (IP68 per esempio) ma tutti i modelli resistono alla pioggia e neve. La qualità dei materiali poi determina la durata di una fototrappola tenuta 24h/24 e 7 giorni su 7 in ambiente esterno, i modelli più economici possono durare poco, anche solo un anno, mentre i modelli di livello superiore possono lavorare sul campo per anni prima di avere dei cedimenti. Clicca qua per maggiori approfondimenti.
Quali sogno gli errori da evitare quando si usa una fototrappola?
Se si è alle prime armi e non si ha esperienza si possono fare degli errori nell’uso delle fototrappole, ecco alcuni consigli di base per evitarli: 1) Studiare la fototrappola, il menu e il manuale e testarla a casa prima di portarla sul campo 2) non usare pile ricaricabili classiche, meglio usare le alcaline non ricaricabili, se si vogliono usare pile ricaricabili è necessario fare uso di modelli appositi e costosi. 3) Formattare la scheda di memoria direttamente dal menu della fototrappola tute le volte che viene scaricata 4) Controllare bene l’inquadratura quando si posiziona la fototrappola, semplicemente anche passando davanti alla fototrappola attivata e controllando la registrazione 5) Non sottovalutare il problema dei furti 6) Puntare la fototrappola verso nord o sud, evitando est e ovest, il sole in questi quadranti infatti può attivare la fototrappola producendo false partenze.
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Quali caratteristiche tecniche controllare prima dell’acquisto di una fototrappola?
Le caratteristiche di una fototrappola da valutare prima dell’acquisto sono numerose e dipendono dall’uso che se ne vuole fare. In questa pagina trovate una guida alla scelta che vi aiuterà. Per fare alcuni esempi: se siete principianti e volete solo curiosare per vedere quali animali girano nel vostro giardino o nel bosco dietro casa è bene iniziare con una fototrappola di fascia media, se operate in una zona ad alto rischio furti è bene scegliere modelli a basso costo, se volete fare video di qualità invece è necessario scegliere fototrappole che abbiano migliore qualità video, se si opera in zone aperte a scopo di monitoraggio sono più consigliate le fototrappole grandangolari, se invece volete sorvegliare un’area è più consigliabile una fototrappola a trasmissione remota 4G ma se l’area è vicino casa vostra e c’è una connessione wi-fi si possono usare modelli a trasmissione remota wi-fi; se operate in zone molto poco antropizzate e con animali sospettosi è bene scegliere modelli di fototrappole con infrarosso invisibile a 940 nm, se invece volete ottenere foto e/o video a colori anche di notte è conveniente scegliere i modelli con illuminatori a luce bianca, se volete documentare gli uccelli che vengono alle mangiatoie o che frequentano il vostro stagno è utile scegliere un modello di fototrappola “macro” con breve distanza di messa a fuoco.
Esistono fototrappole con Intelligenza Artificiale?
L’intelligenza artificiale (IA) sta prendendo sempre più piede in ogni settore e in ogni tecnologia e anche le fototrappole non ne faranno a meno. Attualmente però è presto, vi è un solo modello di fototrappola (Reolink Go Ranger) dotata di IA che le permette di riconoscere animali, persone, automobili e dunque di selezionare quando inviare gli avvisi remoti ed evitare i falsi allarmi. In futuro, l’IA sarà presente in molte fototrappole e consentirà il riconoscimento automatico dei soggetti fino anche alla specie. Clicca qua per approfondire sull’intelligenza artificiale nelle fototrappole.
Servono tanti megapixel nella fototrappola?
I megapixel nelle fototrappole sono un inganno pubblicitario e non sono mai reali; i sensori delle fototrappole, a parte rare eccezioni, sono sensori da 3-5 megapixel reali, in media 4, i produttori però sfruttano i megapixel per pubblicizzare i loro prodotti, portando le fototrappole attraverso appositi algoritmi software a interpolare (cioè ingrandire) artificialmente le foto a 8, 16, 24 anche 48 megapixel, queste foto diventano più pesanti occupando più spazio ma non forniscono alcun dettaglio in più rispetto alla foto originale da 4 megapixel. Dunque non basate la scelta di una fototrappola sui megapixel! e quando impostate la fototrappola in modalità foto, scegliete sempre la risoluzione minore, da 3 a 5 megapixel, che corrisponde a quella reale.








