
Il problema dei furti e vandalismo delle fototrappole
Uno dei problemi più comuni è quello del furto delle fototrappole e più raramente il vandalismo, vediamo quali sono le potenziali soluzioni
Indice
Introduzione
Un tipico problema nel quale si può incorrere lasciando delle fototrappole in natura è quello del furto o vandalismo. Non esistono soluzioni miracolose a questi problemi ma qualche piccolo trucco può aiutare a diminuire le probabilità.
Il furto può avvenire ad opera di diverse tipologie di persone e può avere anche delle stagionalità ma alla fine quasi tutti i periodi dell’anno sono a rischio. Tra le categorie di persone che possono rubare le fototrappole vi sono: cacciatori, fungaioli/tartufai/asparagiai, bracconieri (anche nell’ambito della pesca), curiosi, appassionati che conoscono le fototrappole e approfittano per averne una gratis, curiosi etc, insomma tantissime categorie di persone che frequentano l’ambiente in periodi diversi o anche tutto l’anno. Il vandalismo delle fototrappole è una situazione più rara ma che può comunque avvenire.
Possibili soluzioni al problema dei furti delle fototrappole
1) Studio della situazione e fototrappole civetta o pioniere
Quando si vuole posizionare una fototrappola per la prima volta in un posto, anche se un po’ lo conosciamo, è bene eseguire una sorta di monitoraggio e test della situazione per capire quale sia il rischio di furto. Il problema è che i furti possono avvenire in varie stagioni dell’anno e dunque questa fase di monitoraggio e test dovrebbe durare almeno un anno per capire bene il pericolo. Dunque prima di installare fototrappole costose è bene verificare la zona con fototrappole economiche per vedere che passaggio di persone ci sia e valutare il rischio furti. Utili sono anche le fototrappole “civetta” cioè vecchie fototrappole non più funzionanti posizionate in giro come test per valutare il rischio furti.

2) Fototrappole economiche
Oggi sul mercato si possono comprare fototrappole economiche con cifre irrisorie, da 30 a 40 euro. Queste fototrappole sono l’ideale da usare in zone che non si conoscono bene o dove è già noto il problema dei furti.
3) Mimetizzazione
La mimetizzazione è una sorta di difesa passiva: la fototrappola non viene vista e quindi non può essere rubata o vandalizzata. Una buona mimetizzazione dipende sia dalla dimensione della fototrappola che dal suo colore ma anche dal modo in cui può essere ulteriormente mimetizzata. Come è facile immaginare fototrappole più piccole risulteranno meno visibili rispetto alle fototrappole di dimensioni maggiori. Ormai quasi tutti i modelli di fototrappole commerciali hanno colorazioni mimetiche ma, qualora il colore non fosse adatto ad una buona mimetizzazione si può intervenire con del nastro mimetico per ottenere la mimetizzazione migliore ma anche con altri materiali disponibili sul mercato per ottenere mimetizzazioni ancora più efficaci come ad es finte foglie, finto muschio etc..
4) Lucchetti
Molte fototrappole sono dotate di fori appositi per far passare dei lucchetti antifurto appositi al fine di fissarle in maniera sicura sui tronchi o altri supporti. Esistono in commercio alcuni modelli di lucchetti specifici per fototrappole ma si possono anche usare soluzioni alternative più economiche. Già un semplice lucchetto di questo tipo potrebbe funzionare da deterrente per malintenzionati. Questi lucchetti però possono essere facilmente tagliati soprattutto se non di alta qualità ma quelli in alta qualità sono molto costosi, a volte costano quanto una fototrappola economica dunque il loro uso è limitato, si consiglia di usare lucchetti economici come deterrente su fototrappole economiche e lucchetti più costosi solo su fototrappole costose.

5) Contenitori antifurto
I contenitori antifurto in acciaio forniscono una sicurezza aggiuntiva, non solo contro i furti ma anche contro eventuali atti di vandalismo, oltre a fornire una protezione aggiuntiva da fenomeni atmosferici. Sfortunatamente però essi sono molto costosi dunque il loro acquisto e uso può essere giustificabile solo per fototrappole di un certo valore.

6) Fototrappole a trasmissione remota
Un altro sistema che può aiutare nella protezione dai furti è l’uso di fototrappole a trasmissione remota con comunicazione a due vie che inviano foto in diretta insieme alla notifica sullo smartphone e consentono, in caso di furto, di beccare il ladro “in flagrante”, se la fototrappola non viene immediatamente spenta è possibile comunicare vocalmente con chi ha rubato la fototrappola e interrompere così il furto. Ovviamente ciò è possibile solo se si interviene tempestivamente, una volta ricevuto l’avviso sullo smartphone bisogna immediatamente collegarsi in diretta streaming con la fototrappola.
7) Posizionamento
Il corretto posizionamento della fototrappola è il sistema più semplice e forse il più efficiente per ridurre la probabilità di furti e vandalismo. Gli animali utilizzano tantissimo i sentieri ad uso umano, questo è noto, ma posizionare una fototrappola su un sentiero frequentato anche da persone incrementa enormemente i rischi di furto e vandalismo. Ma gli animali seguono anche altri percorsi che passano spesso da punti molto intricati e ben nascosti dove difficilmente può passare un essere umano; dunque seguire le tracce degli animali e individuare questi percorsi nascosti in zone più intricate e impervie è un buon sistema per trovare buoni punti per il posizionamento delle fototrappole riducendo moltissimo il rischio di furti, soprattutto se la fototrappola è anche molto ben mimetizzata.













