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Il problema delle false partenze nelle fototrappole (e video più brevi)

False partenze, video o foto a vuoto, video più brevi: problema delle fototrappole, analizziamo le possibili soluzioni

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Indice

Introduzione

Il problema delle false partenze è molto comune e riguarda sia foto che video ma è molto più dannoso se la fototrappola è impostata in video; le conseguenze sono facilmente immaginabili, la fototrappola produce decine o centinaia di video vuoti perché si attiva non per il passaggio di animali ma per altre cause, queste continue attivazioni non producono video utili ma consumano energia e riempiono la memoria. Le cause possono essere diverse e conoscerle aiuterà a capire come cercare di evitare questo problema.

Video vuoti e piccoli soggetti veloci

Simile al problema delle false partenze vi è anche il problema dei piccoli soggetti veloci. Spesso la presenza sulla scheda di memoria di numerosi video o foto vuote (solitamente decine non centinaia) è causata dai piccoli animali, che muovendosi molto velocemente fanno scattare la fototrappola senza essere poi registrati. Principalmente ciò accade con piccoli mammiferi (ad esempio arvicole o topi selvatici) o con piccoli passeriformi (soprattutto se la fototrappola è puntata in una mangiatoia).

topo selvatico apodemus fototrappola

Variabilità nella sensibilità del PIR

I sensori di movimento PIR delle fototrappole non sono tutti uguali, alcuni sono più sensibili e altri meno. Si può fare un test semplicemente posizionando due fototrappole diverse nello stesso punto, a volte succede che una fototrappola registri dei video di animali che non sono stati registrati dell’altra oppure succede che una delle due fototrappole abbia più false partenze dell’altra. Della maggiore o minore sensibilità di una fototrappola ci si accorge solo facendo dei test e confrontando diversi modelli nella stessa situazione.

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Cause delle false partenze

Le partenze ripetute sono provocate dal sensore PIR delle fototrappole; tutti i sensori PIR sono soggetti a questo tipo di problema. Poiché un sensore PIR attiva la fototrappola quando percepisce dei cambiamenti di temperatura nel suo campo d’azione, può succedere che in presenza di alcune situazioni il sensore si attivi di continuo producendo una serie di foto o video ripetitivi. Gli elementi che solitamente provocano l’attivazione ripetitiva di un sensore PIR sono:

1) Vento

Quando il vento muove la vegetazione anche in una condizione di ombra può provocare la continua attivazione del pir. Anche in assenza di vegetazione (erbe, rami, arbusti) davanti al sensore, se la fototrappola è fissata sul tronco di un albero non molto grande, o su un supporto non molto stabile,  il vento può provocare un ondeggiamento del tronco o del supporto e questo movimento può a sua volta causare l’attivazione continua del sensore di movimento PIR della fototrappola con conseguente produzione di video a vuoto.

2) Sole

Il sole che illumina a macchie la vegetazione davanti alla trappola, in caso di vento anche molto leggero provocherà l’attivazione ripetitiva del PIR. Anche in assenza di vegetazione e/o vento, il sole che arriva orizzontalmente e in modo diretto contro il sensore pir (per es all’alba o al tramonto quando la fototrappola è orientata a est e a ovest rispettivamente) può avere lo stesso effetto di attivazione ripetitiva del sensore PIR, in questo caso però la situazione dura solo poco tempo e dunque non si produrranno enormi quantità di video ripetitivi e a vuoto.

3) Vegetazione

La presenza di erba, arbusti o rami con foglie, davanti al raggio d’azione del sensore PIR, in presenza di vento anche debole e soprattutto in presenza anche di illuminazione solare crea un mix perfetto per fare impazzire il sensore PIR che continuerà ad attivarsi ripetutamente.

fototrappola false partenze video vuoti

4) Pioggia/neve

Anche la pioggia o i fiocchi di neve possono provocare micro-sbalzi termici che stimoleranno il sensore PIR portandolo ad attivare ripetutamente la registrazione di foto o video da parte della fototrappola ma, per fortuna, anche in questo caso raramente si arriverà ad avere enormi quantità di foto o video a vuoto.

5) Sensori multipli

Se la trappola è dotata di sensori multipli o di un sensore PIR con ampio angolo di sensibilità, tutti i fattori precedentemente analizzati avranno una maggiore probabilità di provocare attivazioni continue.

7) Malfunzionamenti

A volte le registrazioni continue sono dovute a malfunzionamenti della fototrappola stessa. Un buon modo per testare se la causa delle attivazioni continue è un malfunzionamento è quello di riportare la trappola a casa, posizionarla in una stanza contro un muro e attivarla (volendo si può anche coprire il sensore pir con del nastro isolante); se anche in questa condizione la fototrappola continuerà a registrare foto/video continui sicuramente ha un malfunzionamento. A volte, ma, purtroppo, non sempre, un semplice comando di reset dal menù (“default” o “factory reset”) può risolvere il problema; se anche con il reset la trappola continuerà a registrare foto/video continui nella stanza contro un muro, è sicuramente un malfunzionamento grave e andrà mandata in assistenza, anche se molto spesso la riparazione non sarà possibile o sarà troppo costosa. Purtroppo, “invecchiando” molte fototrappole tendono ad avere questo comportamento, il loro sensore PIR smette di funzionare normalmente e diventa iper-sensibile o crea un circuito continuo di attivazione, producendo video a vuoto di continuo.

Soluzioni al problema delle false partenze

Non esiste una soluzione miracolosa a questo problema, sfortunatamente, ma ci sono alcuni suggerimenti che possono risultare utili:

1) Gestire la vegetazione

Evitare di posizionare la fototrappola, soprattutto in estate e soprattutto in posti molto aperti, dove è facile che arrivi il vento, in situazioni dove è presente troppa vegetazione, soprattutto erbosa. Le piante erbacee, essendo molto sottili, si muovono molto facilmente anche al minimo alito di vento, invece gli arbusti o i rami degli alberi essendo più grossi e pesanti necessitano di una forza del vento un po’ superiore per iniziare a muoversi. Se possibile, usando una forbice o una cesoia, ripulire la vegetazione davanti al raggio d’azione del PIR, tagliare eventuali rami e/o strappare/tagliare l’erba a terra (tra l’altro erba e rami possono dare anche fastidio nell’inquadratura), ovviamente sempre tenendo bene in mente gli aspetti legali ed etici, il taglio di vegetazione è vietato ovunque tranne nelle proprietà private.

2) Posizionamento

Evitare posti troppo ventosi e/o con troppa vegetazione erbosa (campi aperti) e/o troppo esposti al sole. Inoltre non posizionare mai la fototrappola verso est o ovest, perché il sensore PIR in queste situazioni sarebbe esposto ai raggi solari diretti e orizzontali durante l’alba (est) o durante il tramonto (ovest) che provocano attivazioni continue per svariati minuti.  

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3) Regolare sensibilità del sensore

In inverno, quando la temperatura ambientale è bassa, il sensore PIR percepisce immediatamente ogni minima differenza termica per esempio tra un ramo illuminato dal sole e mosso anche solo da una leggera brezza e l’ambiente circostante, è quindi utile settare la sensibilità del sensore (se il modello di fototrappola in uso lo consente) su “bassa”; in estate invece la differenza termica tra l’ambiente circostante. che può essere molto caldo. e un animale che passa davanti alla fototrappola può essere piuttosto bassa e dunque la sensibilità del sensore andrebbe settata su “alta” ma se si vede che la fototrappola produce video a vuoto e ripetitivi a causa del vento/sole/vegetazione si può provare a settare la sensibilità bassa per ridurre il problema dei video ripetitivi.

4) Timer di attivazione solo notte

Solitamente l’insieme di fattori vento/sole/vegetazione provoca video ripetitivi solo durante il giorno e molto più raramente di notte; di notte il vento è un evento più raro e l’illuminazione solare è assente, dunque il problema dei video ripetitivi non si pone quasi mai. In situazioni critiche, se si è proprio costretti a posizionare la fototrappola in punti ventosi/soleggiati/ricchi di  vegetazione, una buona soluzione è quella di usare il timer di attivazione, che accenderà la fototrappola solo nelle ore notturne, e non in quelle di urne, durante le quali il problema dei video ripetitivi sarebbe più grave.

5) Bloccare o limitare i sensori

Se la fototrappola è dotata di sensori laterali o di un sensore PIR singolo ma con ampio raggio d’azione, potrebbe essere utile bloccare i sensori laterali o ridurre l’angolo d’azione del PIR; questo può essere fatto dal menù, se la fototrappola è dotata di questa opzione, disattivando i sensori laterali, altrimenti basta coprire i sensori laterali con del nastro isolante, ma se la fototrappola ha un singolo sensore PIR si può restringere il campo d’azione del PIR singolo con due strisce di nastro isolante ai due lati (lasciando quindi solo una fessura centrale), questo ridurrà notevolmente il problema delle false partenze.

Problema dei video brevi

Capita spesso che le fototrappole registrino video più brevi rispetto al tempo che è stato impostato; questo può dipendere principalmente da 2 fattori, entrambi risolvibili, oppure da un danno ai circuiti della fototrappola e in questo caso non esiste soluzione se non inviarla in assistenza.

1) Se i video brevi sono stati registrati in successione, in presenza di un animale che ha fatto scattare la fototrappola la causa è un intervallo troppo breve rispetto alla potenza di calcolo del processore della fototrappola. Spieghiamo meglio: se abbiamo impostato video di lunghezza 30 secondi con intervallo di 5 secondi e la fototrappola non è di altissima qualità, dunque con processore poco potente, quando un animale si ferma per lungo tempo davanti alla fototrappola provocherà la registrazione di numerosi video, in rapida successione; in questo caso fototrappole non molto potenti una volta registrato il primo video di lunghezza completa (30 secondi) impiegheranno un po’ di tempo prima di scriverlo sulla scheda di memoria ma intanto la fototrappola continua a registrare perché l’animale rimane davanti al sensore e l’intervallo impostato è breve (da 0 a 5 secondi di solito) e non riuscendo a gestire contemporaneamente la registrazione di un nuovo video e la scrittura del video precedente sulla scheda di memoria, probabilmente la fototrappola registrerà tutti i video successivi con una lunghezza molto inferiore rispetto a quella programmata, ad esempio video da 5 secondi rispetto ai 30 secondi che si erano impostati. La soluzione in questo caso è impostare intervalli tra un video e l’altro più lunghi, almeno di 30 secondi oppure tenersi i video brevi.

2) Altra comunissima causa di video più brevi rispetto al tempo programmato è la carica delle batterie; questo avviene soprattutto se si usano pile ricaricabili che come abbiamo detto hanno un voltaggio di 1,2V (e non di 1,5V come le stilo non ricaricabili) oltre al fatto che perdono più rapidamente la carica. Quando l’energia non è sufficiente le fototrappole producono video più brevi oppure registrano solo video diurni e non di notte (perché di notte l’accensione dei led per l’illuminazione richiederebbe troppa energia) oppure scattano foto invece che registrare i video. È da ricordare che i misuratori di carica delle batterie presenti nelle fototrappole non sono precisi e possono portare all’inganno dunque succede di vedere una carica del 45% quando invece la carica reale delle pile è molto minore.

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