
Come puntare e orientare la fototrappola
Inquadratura migliore della fototrappola e punti di ripresa
Indice
Introduzione
Quando si posiziona una fototrappola sul campo bisogna porre molta attenzione a diversi aspetti relativi alla posizione della fototrappola; l’altezza influisce ad esempio sulla maggiore o minore piacevolezza delle immagini ma ha anche conseguenze negative (maggiore rischio furti, rischio allagamento della fototrappola etc.); l’orientamento rispetto ad un sentiero, allo stesso modo, è importante per intercettare al meglio i soggetti che passano e anche l’inclinazione svolge un ruolo importante. Vediamo meglio tutti questi aspetti nei paragrafi successivi.

Posizionamento verticale (altezza)
Il posizionamento verticale cioè in altezza di una fototrappola dipende da vari fattori; a scopo di monitoraggio è importante inquadrare e illuminare bene l’area e non è invece necessario ottenere riprese di alta qualità video, in questi casi, è bene posizionare la fototrappola in alto, almeno a 1,5-2 metri di altezza; il posizionamento dall’alto consente una migliore illuminazione dell’area antistante e una migliore visibilità in presenza di vegetazione sul terreno ma rende la fototrappola anche meno visibile alla fauna, e questo può essere utile quando si usano fototrappole con infrarosso visibile (850 Nm) o con led visibili a luce bianca. Un posizionamento ancora più alto, dunque usando una scala, può aiutare a mettere la fototrappola in una posizione più sicura contro i furti considerando il fatto che le persone quando camminano non tengono lo sguardo in alto dunque una fototrappola posizionata a 3-4 metri d’altezza risulterebbe anche meno visibile. Ovviamente da punti di ripresa così alti la tipologia di immagini ottenute non è piacevole alla vista, per questo si usa il posizionamento alto solo nel monitoraggio o in situazioni a rischio furti.

Il posizionamento basso, per es a 50 cm dal suolo o ancora più basso, è utile invece per avere riprese più naturali, è adatto soprattutto nel fototrappolaggio a scopo documentaristico, consente di ottenere una composizione dell’immagine più piacevole ma presenta diversi problemi:
- la fototrappola può essere facilmente vista e rubata
- la fototrappola si sporca più facilmente di fango che rimbalza da terra quando piove
- la fototrappola può essere sommersa di neve in caso di nevicate abbondanti o allagata se vicino a un fiume o ruscello
- la fototrappola può essere sporcata, spostata o anche rotta dagli animali stessi
L’altezza di posizionamento dipende, ovviamente, anche dalle specie che si intende riprendere: un posizionamento basso, a 50 cm dal suolo, non è adatto, per es, alla ripresa di soggetti molto grandi come il Cervo, mentre va bene per soggetti fino alla dimensione di un lupo. Se si usano fototrappole per piccoli passeriformi o micromammiferi il posizionamento può essere addirittura fatto a terra.
Una buona via di mezzo, un posizionamento verticale abbastanza generico, è a circa 1-1,5 metri di altezza, ciò rende la trappola meno esposta a gocce di fango, sommersione da acqua o neve, interazioni con animali, ed è un’altezza valida per tantissime specie animali
| Fascia di posizionamento | Dettagli | Piacevolezza delle immagini | Rischio furti | Altri rischi | Comodità |
| Bassissimo | Sul terreno | Buona | Medio | Si: fango, neve, allagamenti, animali | Bassa |
| Basso | 30-50 cm | Buona | Alto | Si: fango, neve, allagamenti, animali | Alta |
| Medio | 100-150 cm | Media | Alto | Solo rischio di danneggiamento da parte degli animali | Alta |
| Alto | 200-250 cm | Bassa | Basso | Nessuno | Bassa |
| Molto alto | 300-400 cm | Bassa | Molto basso | Nessuno | Molto bassa |
Legenda della tabella: 1) Per “Altri rischi” si intendono il danneggiamento da parte di animali, fango di rimbalzo che sporca la fototrappola, rischio che la neve copra completamente la fototrappola, rischio di allagamento 2) Per “comodità” si intende la maggiore o minore difficoltà a lavorare sulla fototrappola, fare l’inquadratura, estrarre la scheda di memoria, cambiare le batterie.

Nel posizionamento a terra si ha un bel punto di ripresa dal punto di vista fotografico, ma animali molto grandi vengono tagliati; il rischio furti c’è ma non è elevato, molto spesso le persone non guardano a terra quando camminano e inoltre a terra è più facile mimetizzare la fototrappola con muschio, cortecce, sassi etc. Invece i rischi sono elevati: la fototrappola può essere sommersa dalla neve, si può allagare facilmente se vicina a fonti di acqua, può essere mossa, sporcata o danneggiata dagli animali, le gocce di fango di rimbalzo sporcano rapidamente l’obiettivo. La comodità non è elevata, per aprire la fototrappola, estrarre la scheda e cambiare batterie si deve lavorare piegati a terra o in ginocchio.
Per il posizionamento molto altro è ovviamente necessario una scala, a questo proposito sono molto valide le scale in alluminio telescopiche, basta un modello da 3 metri, sono leggere e facili da trasportare e consentono di installare le fototrappole fino a 3-4 metri di altezza dal suolo.
Posizionamento orizzontale
In molte situazioni, la zona di interesse è puntiforme, e basta puntare la fototrappola in quel punto per assicurarsi buone riprese ad esempio una fonte d’acqua, un posatoio dominante, un tronco caduto, una fonte alimentare. In altri casi invece il posizionamento va gestito meglio, ad esempio quando si punta in una zona di passaggio e non puntiforme, ne sono un esempio i sentieri attraversati dagli animali.
Quando si sfrutta un sentiero la fototrappola andrebbe posizionata puntando solo una direzione (posizionamento obliquo) oppure, se posizionata perpendicolarmente al percorso, la fototrappola dovrebbe essere messa ad una certa distanza così da ampliare il campo di azione del sensore PIR e il campo dell’inquadratura, altrimenti si rischia di avere molti video vuoti (in questi casi sono molto utili fototrappole con triplo sensore pir).


Inclinazione della fototrappola
Quando la fototrappola è montata alta va inclinata verso il suolo, anche fototrappole montate a soli 50 cm di altezza, se dedicate a soggetti piccoli ad es mustelidi, piccoli mammiferi, uccelli, vanno inclinate verso il suolo. L’inclinazione delle fototrappole è resa molto facile se si usano supporti snodati o teste a sfera apposite, alcune fototrappole hanno già integrato posteriormente un sistema per l’inclinazione. Nel resto dei casi si usa il classico bastoncino di legno posto dietro la fototrappola nella parte superiore per ottenere l’inclinazione voluta.
Inquadratura: come puntare la fototrappola
Per assicurarsi che la fototrappola punti esattamente dove si vuole e che l’inquadratura sia corretta esistono diversi metodi:
Display integrato
E’ utile solo nelle fototrappole in cui il display è posizionato correttamente nella parte anteriore della fototrappola e non sullo sportello. Consente un’inquadratura precisa, rapida e semplice, è la soluzione migliore. In molte fototrappole purtroppo il display è posizionato sulla parte che si apre a cerniera ed è praticamente inutilizzabile per l’inquadratura
Uso dell’app
Se disponibile la possibilità di controllare la fototrappola tramite Wi-Fi/Bluetooth e app, l’inquadratura si può fare tramite l’app sullo smartphone. Questa modalità è un po’ più scomoda perchè tutte le volte si deve prendere lo smartphone e collegare l’app, ma consente inquadrature molto precise nelle situazioni in cui le fototrappole non hanno display integrato o in cui il display si trova in posizione scomoda.
Funzione “test” nel menù
Se il modello di fototrappola invece non ha la possibilità di controllo tramite app si può usare la funzione test per capire come orientare la fototrappola; quando si attiva questa funzione ci si muove davanti alla fototrappola il si accenderà un led ben visibile tutte le volte che ci si trova all’interno dell’area coperta dal sensore che, generalmente, ha lo stesso angolo di campo dell’ottica della fototrappola.
Inquadratura “a occhio” e verifica
L’inquadratura a occhio è possibile se si ha una certa esperienza e meglio con fototrappole grandangolari, che rendono la cosa molto più semplice; per essere sicuri comunque che la trappola inquadri correttamente è bene attivarla (posizione “ON”) e passare davanti per farsi fare foto o video e quindi ricontrollarle dal monitor della fototrappola. Se è un modello senza monitor si possono controllare foto/video usando uno smartphone o tablet con lettore di schede (se OTG) o con un pc portatile.











