
Dove posizionare la fototrappola
Quali sono i punti migliori per posizionare una fototrappola?
Indice
Introduzione
Per massimizzare la probabilità di documentare le varie specie di animali, il posizionamento delle fototrappole non va mai fatto a caso. Ci sono, infatti, dei punti migliori di altri per posizionare una fototrappola, punti che possono garantire maggiori probabilità di intercettare determinate specie animali di interesse.
I migliori spot per posizionare le fototrappole
La scelta del posto dove posizionare una fototrappola può dipendere da numerosi parametri; in questo paragrafo parleremo solo dell’uso di fototrappole a scopo amatoriale, come vedremo infatti il posizionamento delle fototrappole a scopo scientifico deve rispettare determinate regole e spesso viene fatto in maniera randomizzata cioè casuale per motivi scientifici.
Per avere buone probabilità di filmare fauna è bene posizionare la trappola in posti dove ovviamente si avrà più possibilità; in generale i boschi di collina sono i preferiti perché molto ricchi di fauna, dagli ungulati ai lupi, varie specie di mustelidi etc. mentre nella pianura le specie documentabili potrebbero essere in numero minore, ma negli ultimi anni vi è stata una espansione naturale di tante specie anche in ambienti di pianura (ungulati, lupo, tasso, istrice per es.).

Passaggi, percorsi, sentieri
Un metodo classico per scegliere il punto esatto dove posizionare la fototrappola è quello di seguire i percorsi degli animali (immagine sotto); la maggior parte degli animali infatti segue percorsi fissi per muoversi durante l’attività notturna o diurna, ad esempio dai nascondigli o dalle tane alle zone di alimentazione; questi percorsi si riconoscono facilmente perché il suolo è ben schiacciato e la vegetazione non vi cresce; lungo i percorsi ma anche ai loro lati è facile trovare impronte e altri segni di presenza degli animali ad esempio escrementi spesso lasciati a scopo di marcatura (lupo, volpe, faina) o le latrine dei tassi.

Fonti di acqua
Gli animali usano l’acqua sia per bere sia per fare il bagno e questo avviene tutto l’anno ma soprattutto nel periodo di massima siccità dove le fonti di acqua disponibili si riducono. Piazzare le fototrappole vicine a vari tipi di fonti di acqua è dunque una tecnica vincente, si possono sfruttare sponde di fiumi e ruscelli, laghi, laghetti, stagni anche pozzanghere e dendrotelmi (raccolte di acqua in cavità naturali alla base degli alberi). Attenzione però ai periodi di massima piovosità (primavera e autunno, in particolare aprile-maggio e ottobre-novembre) dove i fiumi possono gonfiarsi all’improvviso per le piene e il rischio di allagare le fototrappole è molto elevato.

Fonti di cibo
Possono essere diverse, in base alla specie, ad esempio sotto alberi di frutta nel momento in cui la frutta è matura come ad es fico, gelsi, mele e pere selvatiche si raccolgono varie specie animali ad alimentarsi come tasso, istrice e faina. La fototrappola si può posizionare anche se si trova una carcassa parzialmente consumata, sicuramente sarà poi utilizzata da vari predatori come la volpe, il lupo, corvidi, rapaci. Attenzione però al posizionamento di fototrappole vicino alle carcasse, potrebbe rappresentare un disturbo per la fauna e sarebbe da evitare.
Posatoi dominanti
Possono essere naturali o artificiali, sono un grande attrattivo per uccelli rapaci diurni o notturni. L’importante è che siano posatoi alti e dominanti sull’ambiente, ad esempio un albero secco nel bel mezzo di un campo è un ottimo posatoio naturale oppure si può posizionare artificialmente un grosso ramo alto 2-3 metri nel mezzo di un prato.

Passaggi obbligati
Certe volte gli animali sono costretti a passare da punti ben precisi che rappresentano passaggi obbligati ad esempio una lingua di terra e/o sassi o un tronco caduto che consentono di attraversare un ruscello, un passaggio libero in un punto con vegetazione fissa o sotto una zona chiusa da alberi caduti. Anche questi punti sono ideali per posizionare le fototrappole.
Tane e nidi
Ovviamente in queste situazioni è facile riprendere animali e a volte anche i loro cuccioli ma la delicatezza di queste situazioni è tale che si sconsiglia vivamente di posizionare fototrappole vicino a tane o nidi, tanto più se di specie protette.










