
Fototrappole e smartphone
Un abbinamento perfetto che porta tanti vantaggi
Indice
Introduzione
Oggi gli smartphone fanno parte della nostra vita più di ogni altro accessorio tecnologico; con lo smartphone possiamo fare mille cose, così tante che è difficile anche elencarle, il tutto con un piccolo strumento che sta sempre nelle nostre tasche.
Anche nel fotorappolaggio lo smartphone può svolgere varie utilissime funzioni. Se acquistate un nuovo smartphone, quindi, considerate anche le applicazioni nel fototrappolaggio quando ne valutate le caratteristiche ad esempio se scaricate files video delle fototrappole direttamente nello smartphone considerate un modello che sia compatibile con il protocollo OTG (che consente di collegare una chiavetta con lettore di schede al telefono) e che abbia una buona memoria, almeno 256 Gb; se volete fare montaggio video direttamente dallo smartphone considerate un modello che abbia un processore abbastanza potente.
Uso delle app
Per prima cosa, la funzione forse più importante dello smartphone nel fototrappolaggio è quella di connettersi alle fototrappole compatibili tramite Wi-Fi/Bluetooth e le specifiche app; sono ormai tantissimi i modelli di fotottrappole sul mercato dotate di questa tecnologia, anche nella fascia economica media. L’app è molto importante soprattutto per quei modelli che non hanno display integrato e pulsanti fisici e possono essere gestite solo dall’app, ma la connessione wireless all’app è utile anche quando la fototrappola è posizionata in punti molto scomodi da raggiungere. Per il resto è sempre consigliabile usare direttamente la fototrappola per scaricare i files o per impostare le varie funzioni. Per approfondire: come si usano le app delle fototrappole per smartphone.

Download dei files
Le schede di memoria delle fototrappole possono essere scaricate in vari modi ma quello che trovo più comodo è farlo tramite una chiavetta per la lettura di schede collegata allo smartphone (purchè quest’ultimo abbia abbastanza spazio libero in memoria).
Elaborazione di foto e video
Ormai gli Smartphone stanno sostituendo i computer quindi possono essere usati per visionare e selezionare le foto e/o video delle fototrappole ma anche per elaborare le foto, montare i video e pubblicarli sui social, il tutto tramite apposite app per foto o app per video.
Uso del Gps
Geotaggare le foto vuol dire inserire all’interno dei dati exif dei files jpeg le coordinate polari del punto in cui una foto è stata scattata. In questo modo è possibile, tramite appositi softwares, visualizzare su una mappa dove ogni foto è stata scattata. Per geotaggare le foto la fototrappola deve avere i dati di posizionamento ricavati da un Gps, ma solo pochissimi modelli di fototrappole hanno un chip Gps integrato, molti altri modelli invece prendono le informazioni di localizzazione Gps quando si collegano allo smartphone tramite Wi-Fi/Bluetooth per collegarsi alle apposite app.
Altre funzioni
Gli Smartphone offrono comunque molte altre utilità per gli appassionati di natura e dunque anche per chi pratica il fototrappolaggio naturalistico ad esempio vi sono app per il riconoscimento automatico di piante, canti degli uccelli e altri animali, oppure sullo smartphone possono essere caricati libri e manuali, si possono inserire dati di osservazioni su apposite app naturalistiche etc. Tra le funzioni naturalistiche di uno smartphone più interessanti vi sono le seguenti:
-Mappe e orientamento:
Sullo smartphone è possibile installare apposite app per muoversi in natura con mappe (sia online che off-line), memorizzare i tracciati, segnare punti di interesse, ad esempio i punti stessi dove si piazzano le fototrappole. Queste app sono utili per orientarsi e non perdersi in zone sconosciute ma anche per individuare su mappa i punti di interesse. La stessa app Google Maps già presente in tutti gli Smartphone svolte molte utili funzioni tra cui anche la vista satellitare utile per individuare zone di interesse (per es fonti di acqua).
-Documentazione naturalistica
Le fotocamere degli smartphone sono molto migliorate negli ultimi anni, ora sono presenti anche più fotocamere con ottiche diverse (ad esempio grandangolo, macro, tele), il cellulare dunque diventa un ottimo strumento per la documentazione naturalistica quando si è sul campo, ad esempio una impronta, un segno di presenza, ma anche animali stessi a tiro di teleobiettivo.










