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Le stagioni e il fototrappolaggio: quando posizionare le fototrappole

Le abitudini degli animali cambiano nelle stagioni e così anche le tecniche di fototrappolaggio

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Indice

Inverno

In questa stagione può essere utile impostare la sensibilità del sensore di movimento PIR della fototrappola su bassa, essendo l’ambiente a bassa temperatura rispetto alla temperatura corporea degli animali.

Molte specie animali sono assenti in questo periodo perché sono in letargo/ibernazione o hanno migrato; alcuni di questi soggetti interessano anche il fototrappolaggio ad esempio gli orsi e gli uccelli rapaci come il biancone, il falco pecchiaiolo etc.

La neve è una bellissima situazione, sebbene sempre più rara alle altitudini più basse. In previsione di neve spostare le fototrappole in ambienti aperti è molto utile, attenzione però a non posizionale troppo basse per evitare che vengano ricoperte dalla neve, partire da un’altezza di almeno 1 metro dal terreno.

La neve inoltre aiuta a trovare facilmente orme e piste degli animali quindi è più facile monitorarne le attività per individuare nuovi siti di posizionamento interessanti.

Le fonti di acqua attirano sempre animali e quindi è utile monitorarle anche in inverno ma se non si hanno sufficienti fototrappole ci si può concentrare su altri punti di interesse per poi tornare a posizionare la fototrappola vicino alle fonti d’acqua in estate.

falco_pecchiaiolo_pernis_apivorus_honey_buzzard_Wespenbussard_abejero_europeo
Corso avanzato di fototrappolaggio

Primavera

Uno dei periodi più belli dell’anno, la natura si risveglia e si colora con le fioriture primaverili, sia nei campi che nei boschi, creando ottime ambientazioni anche per il fototrappolaggio.

Le specie che in inverno erano assenti iniziano a tornare dalle migrazioni o si risvegliano dal letargo/ibernazione. La primavera è anche stagione riproduttiva per tante specie e dunque non è difficile riprendere anche cuccioli con gli adulti ad esempio caprioli, tassi, istrici.

Evitare il posizionamento vicino ai fiumi: anche in primavera può essere utile posizionare le fototrappole vicino a fonti di acqua ma essendo una stagione di piogge è bene evitare il posizionamento nelle vicinanze di fiumi dove le piene potrebbero sommergere le fototrappole.

cuccioli cinghiali striati fototrappola

Estate

Con l’aumento della temperatura ambiente può essere utile impostare la sensibilità del sensore di movimento PIR su alta.

Il caldo e la siccità dominano, molti animali tendono ad avere attività solo crepuscolare/notturna, rimanendo attivi dal crepuscolo all’alba. Soprattutto in certi ambienti molto secchi e soleggiati durante il giorno è facile che non si riprenderà nulla, è quindi possibile impostare un timer di attivazione della fototrappola per renderla operativa solo nelle ore più adatte evitando le ore più calde diurne, anche perché aumenta il rischio di false partenze.

Periodo migliore per posizionare le fototrappole nei pressi di fonti di acqua, stagni naturali o artificiali, ruscelli, fiumi e altro.

capriolo stagno acqua cucciolo fototrappola
Manuale avanzato di fototrappolaggio

Autunno

L’autunno è bellissimo per i suoi colori, posizionare le fototrappole in ambientazioni che riprendano anche i colori autunnali può portare a riprese più belle, ad esempio all’interno dei boschi o nei campi o radure puntando però al fototrappola verso il bosco includendo però parte del campo aperto.

L’acqua è sempre un ottimo attrattivo anche in autunno, quindi restano ottimi i punti d’acqua come stagni naturali o artificiali, ma è bene evitare il posizionamento vicino ai fiumi, essendo l’autunno una stagione di piogge è bene non rischiare di far allagare le fototrappole in caso di piene improvvise.

Alcuni animali sono ancora in super-attività perché accumulano cibo o grassi per superare l’inverno, è il caso per esempio degli orsi ma anche i tassi, gli scoiattoli, i ghiri.

In natura vi sono molti più animali, oltre agli adulti infatti ci sono anche tutti i cuccioli nati nella precedente stagione riproduttiva e già cresciuti (ad esempio lupi, tassi, istrici, volpi, faine etc), è dunque un ottimo periodo per il fototrappolaggio.

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