
Fototrappolaggio in alta qualità ad alta velocità (Hi-Speed) – Di giorno
La fotografia naturalistica d’azione Hi-Speed di giorno

Indice
Introduzione
Quando si pratica fotografia Hi-Speed diurna, come è facile immaginare, non è possibile utilizzare la tecnica Open-Flash descritta in precedenza per velocizzare la reattività se non in casi particolari, quali sono dunque le soluzioni?
A parte lo scatto manuale diretto, magari facilitato da un telecomando remoto, se è necessario usare dei sensori vi sono tre soluzioni principali per ottenere dei risultati nella fotografia Hi-Speed diurna e li vedremo nei paragrafi successivi.
2) Pre-recording fotografico
una volta molto raro ma oggi presente come impostazione in alcuni modelli di fototrappole come le Olympus o alcune Mirrorless Nikon e Canon. Il pre-recording consente di registrare un certo numero di scatti (anche 30-50) degli ultimi 2-4 secondi precedenti al momento in cui si preme il pulsante di scatto. In questo caso dunque risulta piuttosto facile cogliere momenti d’azione molto veloci e imprevedibili; ad esempio, si attiva il pre-recording, si attende il momento giusto, una volta che il soggetto è passato in volo nel punto predefinito si preme il pulsante di scatto e la fotocamera registrerà una raffica di 2-4 secondi del momento precedente alla pressione del pulsante di scatto. Condizione necessaria: messa a fuoco manuale, avere un punto preciso o un percorso preciso su cui puntare. Attenzione perchè la modalità pre-recording impegnando la fotocamera in modo continuativo consuma la batteria interna in circa 1-2 ore.
2) Velocizzare la reattività nella fotografia Hi-Speed diurna
Se non si dispone di una Reflex “ammiraglia” e se non si dispone di unotturatore esterno, ci sono alcuni “trucchi” per fare in modo di ottenere comunque degli scatti Hi-speed anche con trigger-speed non particolarmente veloci, vediamo quali sono:
1) Scegliere fotocamere veloci
Scegliere reflex di fascia alta (ammiraglie) perché hanno i Lag-Time più brevi. Le Mirrorless, dai test fatti fino ad oggi anche se dovrebbero avere un vantaggio teorico, questo non è confermato all’atto pratico; ad esempio la Nikon Z7 una delle mirrorless di fascia alta di qualche anno fa ha un Lag Time di 0.056 secondi (prefuoco e EFCS) mentre la Nikon D5 ha un Lag Tim di 0.039 secondi. Dalle nostre esperienze sul campo, le fotocamere “ammiraglie” (Serie 1 in Canon, per esempio 1Dx, 1Dx mk2, 1D mk4, 1Dmk3 etc… e serie D in Nikon, per esempio D3, D3x, D3s, D4, D5) hanno i Lag-Time più brevi rispetto ai modelli più economici e sono dunque più adatte per la fotografia Hi-Speed.
2) Alzo dello specchio
Su tutte le reflex è presente uno specchio meccanico e dal menù si può impostare la voce “Mirror Lock Up” o “alzo dello specchio” (solitamente utilizzata per la pulizia del sensore); avendo già lo specchio alzato dunque la reattività allo scatto della fotocamera aumenterà.
3) Velocizzazione del trigger della fotocamera
Questa sezione è presente solo nelmanuale avanzato di fototrappolaggio
4) Anticipo (prove ed errori)
È uno dei metodi classici nella fotografia hi-speed, quando si usano i sensori per fotografare animali molto veloci, principalmente uccelli in volo. Se, per esempio, si vogliono fotografare le rondini in volo all’uscita della finestra di una stalla, si posiziona il sensore alla base della finestra nel punto su cui passano le rondini; essendo soggetti molto veloci, il sensore direttamente collegato alla fotocamera porterà ad un ritardo nello scatto più o meno ampio in base alla reattività della fotocamera utilizzata. Quindi, in funzione del ritardo, dal momento in cui la rondine passa sul sensore al momento in cui la fotocamera scatta la foto, il soggetto avrà percorso già una certa distanza; la tecnica dell’anticipo consiste quindi nel fare alcuni tentativi per capire a quanto ammonta il ritardo in termini di cm percorsi dal soggetto dal passaggio sul sensore allo scatto della foto e quindi poter prevedere in che posizione si troverà il soggetto quando la fotocamera scatta e di conseguenza aggiustare l’inquadratura e il fuoco sul punto previsto.
5) Inquadratura laterale
Riprendiamo l’esempio della fotografia alle rondini in volo all’uscita da una finestra: con una inquadratura frontale, se il ritardo di scatto è elevato la rondine si troverà completamente fuori fuoco nel momento dello scatto; se invece si fa un’inquadratura più larga e laterale, quindi posizionando la fotocamera perpendicolarmente rispetto alla traiettoria di uscita, il soggetto sarà sempre a fuoco anche se avrà percorso una certa distanza dal momento di passaggio sul sensore al momento dello scatto.
6)Questa sezione è presente solo nelmanuale avanzato di fototrappolaggio
7) Aumentare la profondità di campo
Chiudere il diaframma per aumentare la profondità di campo è un buon metodo per bilanciare la reattività della fotocamera; questo metodo aumenterà le probabilità di avere il soggetto a fuoco ma ovviamente bisognerà controbilanciare la perdita di stop di luce con gli iso e/o potenziando i flash.

3) Otturatore esterno
Per risolvere il problema dello shutter-lag delle fotocamere è stato inventato un particolare accessorio chiamato “otturatore esterno”; generalmente questo accessorio viene costruito in casa, e non è di facile realizzazione;solo una ditta al mondo, la Cognysis, produce un otturatore esterno commerciale.
L’otturatore esterno è un vero e proprio otturatore costruito in modo tale da avere uno shutter lag brevissimo e non ha uno specchio dunque la sua trigger-speed è molto elevata, per questo si presta egregiamente all’applicazione della fotografia hi-speed. Esso viene fissato davanti all’obiettivo e funzionerà come otturatore principale mentre l’otturatore della fotocamera rimarrà sempre aperto lasciando il sensore esposto (per esempio tenendo la fotocamera in modalità “Bulb”); l’otturatore esterno è direttamente collegato al sensore, in questo modo al passaggio di un soggetto sul raggio IR del sensore, l’impulso arriverà direttamente all’otturatore esterno che in un tempo rapidissimo eseguirà lo scatto, cioè si aprirà e chiuderà con un tempo di esposizione molto rapido (ad esempio 1/2000) lasciando imprimere l’immagine sul sensore della fotocamera, che, come abbiamo detto, sarà sempre esposto.
Le tecniche dettagliate, le attrezzature, i trucchi e i segreti della fotografia Hi-Speed sono approfonditi nelmanuale avanzato di fototrappolaggio










