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Come si configura una fototrappola 4G o Wi-Fi

Configurazione manuale e automatica delle fototrappole a trasmissione remota 4G e Wi-Fi

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Indice

Configurazione di una fototrappola a trasmissione remota

Prima di acquistare una fototrappola a trasmissione remota 4G verificare sul campo che ci sia ricezione 4G nei posti dove si userà la fototrappola, con lo stesso operatore con cui poi si acquisterà la scheda SIM.

Sim Card

-Acquistare una scheda SIM con abbonamento internet per lo scambio di dati; per un uso minimo della fototrappola bastano già 2-5 Gb al mese altrimenti sono più comodi 10-20 Gb o più in base a quanto si usa poi la trasmissione remota.

-Inserire la SIM in uno smartphone controllare che la SIM sia stata attivata e che la connessione funzioni, disattivare il pin che solitamente è attivo di default

Fototrappola a trasmissione remota 4G schema di funzionamento

Le fototrappole a trasmissione remota 3G/4G si possono configurare in due modi:

Configurazione automatica

Le fototrappole moderne (4G) non richiedono impostazioni manuali ma si auto-impostano automaticamente una volta inserita la SIM e accesa la fototrappola, il tutto solitamente tramite un’apposita app per lo smartphone.

a) Per prima cosa si installa l’app della fototrappola, cercando il nome sugli Store ufficiali, o scansionando il QR code che fornisce l’azienda o scaricando l’apk dal sito dell’azienda (quest’ultimo metodo è più raro e non consigliato per motivi di sicurezza). 

b) Si installa l’app, una volta installata l’app stessa chiederà una registrazione, bisognerà inserire un indirizzo email e una password a piacimento, si riceverà una email all’indirizzo inserito, contenente un link su ci cliccare per confermare la registrazione (attenzione questo passaggio è importante e non va saltato).

c) Sull’app dunque si inserisce l’indirizzo email e la password con cui ci si è registrati.

d) Si inserisce la scheda sim e la batteria nella fototrappola, alcuni modelli si accendono automaticamente altri modelli hanno un pulsante di accensione che va messo su on. A questo punto la trappola inizierà l’autoconfigurazione e prendere il segnale, per questa operazione bisogna attendere alcuni minuti. Il colore dei led e/o una voce (solitamente in inglese) comunicheranno se c’è qualche problema o se la connessione è avvenuta con successo, seguire il manuale di istruzioni della fototrappola per i dettagli sul significato del colore dei led e su ciò che viene pronunciato dalla voce.

e) Ora bisogna aggiungere la fototrappola all’app, per fare questo solitamente c’è un pulsante “+” o “Aggiungi” sull’app, che va cliccato oppure si scansiona un codice QR presente sulla fototrappola stessa attraverso la funzione di scansione QR integrata nell’app stessa.

f) Si attende che l’app rilevi la camera (tramite l’UID in 4G) e una volta rilevata apparirà in un elenco. Spesso in questo passaggio viene richiesto un nome per la fototrappola e anche una ulteriore password di sicurezza.

g) Ora l’app è funzionante e configurata, cliccando sulla telecamera si accederà alle impostazioni.

La visione in diretta streaming mostra, con un ritardo di qualche secondo, ciò che la fototrappola sta vedendo con possibilità di zoommare (zoom digitale) e per i modelli predisposti di ruotare e muovere la camera, possibilità di registrare un video o scattare foto, possibilità di mettere la finestra a tutto schermo. Sempre dalla finestra di streaming in diretta è possibile tramite un pulsante far emettere un allarme dalla fototrappola ma anche parlare direttamente sul microfono dello smartphone, la voce verrà riprodotta da una piccola cassa acustica presente sulla fototrappola.

Corso avanzato di fototrappolaggio

Nelle impostazioni si trova la possibilità di attivare/modificare tutta una serie di funzioni da remoto, ad esempio:

-Attivazione delle notifiche push (cioè gli avvisi acustici con notifica che arrivano quando la fototrappola rileva un movimento)

-Attivazione /disattivazione del sensore di movimento

-Possibilità di attivare l’invio di immagini in diretta tramite e mail

– Regolazione di timer di lavoro

-Regolazione della sensibilità del sensore di movimento e di eventuali aree specifiche dove opera il sensore di movimento

-Attivare la registrazione su cloud (a pagamento) e/o su scheda di memoria da inserire sulla fototrappola

-In alcuni modelli con vari tipi di illuminatore vi è la funzione per decidere quale illuminatore usare, se IR oppure a luce bianca visibile.

-in più è presente un pulsante per visionare tutti i video che la fototrappola ha registrato in precedenza sulla scheda di memoria, questi  video sono ordinati per data e orario; cliccando sull’anteprima si può vedere il video (bisogna attendere qualche secondo per il caricamento dei dati) e sarà anche possibile scaricare in locale (sullo smartphone) i video di interesse.

Configurazione manuale

Le fototrappole 3G-4G di vecchia generazione la trasmissione avviene solitamente via email (la fototrappola invia foto e/o video tramite email) oppure tramite server FTP, ma questo è un sistema più raro.

Nelle fototrappole 4G di vecchia generazione l’impostazione manuale per la trasmissione remota si può eseguire in tre modi:

A) Dalla fototrappola stessa: attraverso i pulsanti fisici e il menu

B) Tramite un apposito software per pc fornito dalla casa produttrice, su cui si inseriscono i dati e si trasmettono alla fototrappola tramite cavo o tramite un file txt

C) Scrivendo manualmente il file .txt

Il file .txt va poi trasferito nella scheda di memoria della fototrappola. A questo punto si accende la fototrappola che riconoscerà la presenza del file nella scheda di memoria e caricherà le impostazioni.

I parametri di rete da inserire nella fototrappola sono solitamente:

-APN (Access Point Name): viene fornito dall’operatore

-Username e Password: non sempre sono richiesti ma alcuni operatori li usano

-MMS Proxy o MMS port: venivano richiesti quando si usavano gli MMS per la trasmissione di foto o video in bassa definizione.

-Trasmissione via email: inserire l’SMTP server, porta (solitamente 587 o 465), email mittente (con password) ed email del destinatario (queste email possono essere le stesse).

-Trasmissione via FTP: indirizzo del server FTp, porta (di default la 21), nome utente e password per l’accesso all’FTP, percorso della cartella di destinazione.

-Trasmissione via cloud: alcune fototrappole mandano direttamente foto o video a un server solitamente del produttore (ad es Spypoint), in questi casi si richiede una configurazione particolare tramite app o tramite sito web.

Questi sono i dati per la configurazione di base della fototrappola 3G/4G, oltre a questi vanno inserite altre impostazioni per la trasmissione:

-Modalità: impostare se la fototrappola deve inviare foto o video o entrambi in base al modello

-Risoluzione e durata video: si imposta la risoluzione della foto o del video e la lunghezza del video da inviare. Ricordiamo che la trasmissione remota di vecchia generazione non consente di inviare video in alta definizione più lunghi di 10-15 secondi

-Intervallo di invio: si imposta se la fototrappola deve mandare foto e/o video ogni volta che viene attivata dal sensore di movimento cioè ogni volta che passa qualche soggetto davanti oppure solo ogni 5 scatti o solo in certi orari etc

-Numero massimo di invii al giorno (è una impostazione utile per evitare di consumare troppi giga o troppo credito)

-Modalità di triggering: se inviare immagini da attivazione del sensore di movimento o inviare immagini ogni n minuti o a determinati orari impostabili.

SMS-Control: i modelli precedenti di fototrappole 3G-4G non erano controllate tramite app ma potevano essere configurate in remoto tramite un sistema chiamato SMS-Control, cioè inviando al numero di telefono della sim della fototrappola degli SMS con dei particolari codici disponibili in un’apposita tabella nel manuale di istruzioni della fototrappola. Tramite questi codici di comando è possibile cambiare le configurazioni della fototrappola viste in precedenza (numero di foto inviate, risoluzione, invio di foto o di video etc) ma era anche possibile farsi inviare una foto in diretta nel momento stesso in cui si invia l’sms.

Problemi di configurazione

Quando si vuole ricevere foto e/o video via email, alcuni provider di posta elettronica, come Gmail, a causa dei loro evoluti sistemi di sicurezza, possono impedire alle app esterne l’accesso; il problema può essere risolto andando nelle impostazioni di Gmail o del provider e sbloccando l’accesso all’app della fototrappola, in Gmail inoltre è possibile generare una password per app che consente all’app di accedere in sicurezza e non venire così bloccata.

La trasmissione via MMS ormai è obsoleta e può non funzionare più con SIM moderne.

Velocità di invio delle fototrappole remote 4G

Il tempo impiegato dal momento in cui la fototrappola scatta una foto o registra un video al momento in cui il file viene inviato e raggiunge il destinatario è molto variabile e può richiedere anche molte decine di secondi, dunque la trasmissione remota non è effettivamente in diretta e immediata ma ha un ritardo più o meno maggiore.

Questa velocità di invio delle fototrappole dipende da tanti fattori, analizziamone i principali:

1) Tipo di connessione: è la prima caratteristica che influenza la velocità come è facile immaginare, la tecnologia più vecchia come il 3G era più lenta rispetto alla tecnologia più moderna come il 4G che è più veloce.

2) Foto o video: i files fotografici occupano meno spazio rispetto ai video che sono più pesanti dunque il tempo di invio anche con una connessione veloce è maggiore

3) Copertura del segnale: in zone con copertura debole del segnale  o trasmissione instabile l’invio è rallentato, la fototrappola si connette ma non riesce a trasmettere alla velocità massima.

4) Operatore mobile: gli operatori non sono tutti uguali, alcuni hanno una maggiore distribuzione sul territorio e infrastrutture proprietarie come Tim, Vodafone e WindTre in Italia, altri operatori sono “virtuali” e affittano le infrastrutture degli operatori principali (ad es Ho, Iliad) ma hanno meno priorità nel traffico dati dunque le loro connessioni possono essere più lente e avere maggiori tempi di latenza. Le sim dati economiche possono avere priorità inferiore dunque inviare più lentamente i dati.

5) Caratteristiche della fototrappola stessa: la qualità della fototrappola usata è un ulteriore parametro che influenza la velocità di invio, modelli più economici possono essere più lenti.

Anche l’antenna ha un suo ruolo nella qualità e velocità di trasmissione, l’antenna interna è meno prestante in situazioni di linea scarsa, fototrappole con antenne esterne invece sono più prestanti.

6) Traffico sulla rete: se la rete è congestionata (ad es la sera o nel weekend) la priorità di banda può essere bassa e la velocità di trasmissione ne risente.

7) Tipologia di invio: le fototrappole possono inviare foto, video e allarmi in varie modalità e per ciascuna può cambiare la velocità dell’invio: l’invio dell’email con foto o video allegato può essere rallentato dai server SMTP, l’invio via app invece si basa su server proprietari e solitamente è più rapida.

Manuale avanzato di fototrappolaggio

Come migliorare la velocità di invio

Se per l’applicazione che vi interessa è molto importante una massima velocità di trasmissione è bene seguire alcune importanti regole:

1) Scegliere un buon operatore con ottima copertura della zona, meglio se dopo aver fatto dei test con lo smartphone e diversi operatori.

2) Preferire fototrappole con antenne esterne

3) Richiedere invio di foto invece che di video e richiedere l’invio di files a definizione più bassa, l’alta definizione richiederà più tempo

Configurazione delle fototrappole a trasmissione remota Wi-Fi

La configurazione di una fototrappola a trasmissione Wi-Fi è abbastanza simile a quanto visto in precedenza per le fototrappole 4G a trasmissione remota. In questo caso però la fototrappola userà la connessione Wi-Fi di un hotspot invece che la connessione dati delle linee cellulari (4G).

1) Scaricare l’app della fototrappola dagli store ufficiali cercando il nome oppure usando il QR code fornito sul manuale, installare l’app.

2) Aprite l’app per la prima volta, vi chiederà di registrarvi con un indirizzo email e una password a vostra scelta, poco dopo arriverà una email all’indirizzo inserito dove dovrete cliccare sul link per confermare la registrazione (operazione necessaria). Aprire l’app e registrarsi con i dati di registrazione.

3) Accendere la camera/fototrappola. Sullo smartphone andare nelle impostazioni Wi-Fi e cercare il Wi-Fi della fototrappola, il cui nome è solitamente inserito nelle istruzioni. Collegarsi a questo Wi-Fi. Potrebbe essere richiesta una password che è scritta nel manuale di istruzioni (spesso è 12345678).

4) Aprire l’app e cliccare sul pulsante per aggiungere una nuova camera, l’app dovrebbe dunque rilevare la fototrappola e inserirla nell’elenco delle camere collegate. In altri casi si scansiona un QR code attraverso l’app per aggiungere una nuova camera, il QR code da leggere si trova sulla camera stessa o sul manuale di istruzioni.

Manuale avanzato di fototrappolaggio

5) Una volta aggiunta la telecamera seguire le istruzioni dell’app, verrà richiesto di selezionare una rete Wi-Fi dalla lista dei Wi-Fi vicini, dovete selezionare la rete Wi-FI della vostra casa e inserire la password di questa rete, che è la password che usate negli altri dispositivi per collegarvi al Wi-Fi. La camera ha bisogno di questi dati per potersi collegare anch’essa al Wi-Fi al fine di inviare foto e video e consentire lo streaming video.

6) A questo punto la camera è impostata e pronta per operare. Dall’app sarà possibile:

-Vedere il video in diretta streaming: in questa schermata è anche possibile ingrandire l’immagine, impostarla a tutto schermo, muovere la telecamera se è di tipo PTZ, registrare video o scattare foto, inviare un allarme o parlare a doppia via.

-Modificare le impostazioni della camera: in questa sezione sarà possibile cambiare il tipo di illuminazione se la camera ha più tipologie di led, regolare la sensibilità PIR, regolare le aree da controllare, attivare gli allarmi, le notifiche Push, attivare o disattivare il PIR, attivare la registrazione su cloud (a pagamento) o su scheda di memoria (opzione preferita), formattare la scheda di memoria etc.

-Visualizzare foto e/o video registrati e scaricarli sullo smartphone.

App per desktop

Alcuni brand di camere/fototrappole Wi-Fi offrono anche app per uso desktop, anche se con funzioni a volte più limitate. In questo modo è possibile avere una migliore visibilità soprattutto se si usano più camere contemporaneamente.

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