copertina aspetti etica e leggi della fotografia naturalistica

Etica e leggi nella fotografia naturalistica

Fotografia subacquea: aspetti etici e legali

Anche fauna, flora e paesaggi marini sono delicati

Indice

Introduzione

L’ambiente marino è molto sensibile al disturbo umano e molto delicato, più di quello terrestre. Per questo i fotografi subacquei devono attenersi a principi di massimo rispetto sia dell’ambiente che delle specie:

-non toccare e non catturare gli animali marini: questo può provocare forte stress ma anche morte

-evitare di inseguire i soggetti, anche questo può provocare stress, portare i soggetti lontani dai rifugi rendendoli più suscettibili a predazione o scontri con altri soggetti territoriali

-non spostare elementi del fondale

-Muoversi con delicatezza sul fondale, non appoggiarsi su substrati delicati come coralli o alghe; pinneggiare con delicatezza e molto lentamente per non sollevare sedimenti.

-Non ferire i soggetti

-Rispettare la biologia dei soggetti

-Non usare esche ocibo per attirare predatori o altri organismi, questo comportamento può generare dipendenza.

Fotografia subacquea etica e aspetti legali

Aspetti legali

Dal punto di vista legale vi sono convenzioni internazionali, leggi nazionali e regionali che proteggono la fauna e flora marina e gli ambienti marini. Per esempio la legge 157/92, la Convenzione di Berna, la Convenzione CITES.

È vietato per legge disturbare o toccare alcune specie protette come tartarughe marine, cetacei, cavallucci marini e coralli.

Le linee guida ACCOBAMS per i cetacei vietano l’avvicinamento con mezzi nautici o subacquei se non autorizzati.

Aree marine protette

In Italia esistono anche delle aree marine protette (AMP) che, come i parchi e le aree protette terrestri hanno dei regolamenti interni. Solitamente si suddividono in zone:

-Zona A è riserva integrale ed è inaccessibile anche per le immersioni fotografiche

-Zona B eC sono visitabili ma possono avere delle restrizioni per es sull’uso del flash, sul numero di subacquei sul tempo di permanenza o sulle attrezzature.

In sintesi:

Si individuano due zone principali per l’avvicinamento dei cetacei nel WhaleWatching: la zona di allerta (giallo) e la zona vietata (rosso)

aree protette marine zone di protezione

Nella zona di allerta (300 m) i disturbi causati dall’imbarcazione sono ben percepibili dai cetacei, quand osi accede a quest’area bisogna dunque ridurre quanto più possibile questi disturbi in vari modi:

-Mantenere una velocità costante dell’imbarcazione

-Mantenere una traiettoria quant più parallela possibile alla rotta dei soggetti

-Evitare cambiamenti bruschi di velocità e direzione

-Spegnere apparecchiature elettroniche come ecoscandagli e sonar

-In presenza di piccoli bisogna aumentare l’attenzione e ridurre la distanza di avvicinamento

-Se si nota che gli animali sono disturbati bisogna allontanarsi  e abbandonare la zona di allerta

-Il tempo di osservazione è limitato a mezz’ora

-Se sono presenti più imbarcazioni solo una può rimanere o entrare nella zona di allert.

-Al termine dell’osservazione l’imbarcazione deve la sciare l’area seguendo una rotta che segnali in modo chiaro la sua partenza e mantenere velocità moderata

Nella zona rossa invece non bisogna mai entrare eccetto i casi in cui siano i cetacei stessi ad avvicinarsi; tale fascia è di 100 metri.

Cetacei

https://www.sanctuaire-pelagos.org/It/sensibilizzazione-it/codice-di-buona-condotta?fbclid=IwAR2wj6kGoIXUnJoZbPpDmiOZ7_jBT59GHfgXs9fOkdozeZRlbtmaun_JQ_k

https://pelagos-sanctuary.org/wp-content/uploads/2023/11/Code-of-good-conduct.pdf

https://s3.eu-south-1.amazonaws.com/assets.h2o.cloudsinet/assets.vadoligure/uploads/2024/10/CODICE-BUONA-CONDOTTA.pdf?utm_source=chatgpt.com(versione in italiano)

Cavallucci marini

Harasti D, Gladstone W. Does underwater flash photography affect the behaviour, movement and site persistence of seahorses? J Fish Biol. 2013 Nov;83(5):1344-53. doi: 10.1111/jfb.12237https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24131331

Banner canale youtube fotografia naturalistica