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Importanza del Birdgardening per il controllo biologico di specie indesiderate

I nidi artificiali aiutano il controllo naturale di zanzare, topi, lumache e insetti fastidiosi favorendo predatori naturali come uccelli e pipistrelli.

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Indice:

Introduzione

Già da tanti anni i nidi artificiali sono utilizzati per la lotta biologica di animali fastidiosi o dannosi, soprattutto per le colture. I nidi artificiali consentono di incrementare la densità di determinate specie di uccelli che si alimentano delle specie problematiche ad esempio piccoli passeriformi insettivori e rapaci notturni e diurni, ma anche pipistrelli.

Ma, in un birdgarden, non solo i nidi artificiali attirano specie predatrici di animali fastidiosi; un buon ambiente naturale nel giardino, infatti, viene colonizzato anche da specie che non usano i nidi artificiali ma che sono molto utili ad esempio ragni e altri insetti predatori come le libellule, utilissimi per il controllo di altri insetti fastidiosi come mosche e zanzare.

Animali utili che possiamo attirare e aiutare col birdgardening:

  1. Piccoli passeriformi insettivori
  2. Rapaci diurni e rapaci notturni
  3. Riccio
  4. Micromammiferi insettivori
  5. Chirotteri
  6. Serpenti
  7. Gechi e lucertole
  8. Anfibi
  9. Invertebrati predatori (Ragni e scorpioni, mantidi, libellule)
  10. Altri insetti (coccinelle, sirfidi, forbicine, lucciole)
Riccio (Erinaceus europaeus)

Piccoli passeriformi insettivori e altre specie

Sono numerose le specie di uccelli che usano i nidi artificiali e anzi, in alcuni casi, hanno bisogno di nidi artificiali perché fanno fatica a trovare cavità naturali e quasi tutte queste specie consumano enormi quantità di insetti; anche le specie granivore come i passeri, ad esempio, catturano tantissimi insetti perché alimentano i loro pulli con una dieta insettivora.

Per fare alcuni esempi:

Una coppia di cinciallegre (ma lo stesso vale per altri insettivori come la cinciarella, il codirosso, il pigliamosche, il pettirosso etc.) in una sola stagione riproduttiva, allevando due covate da 6 pulli ciascuna (molto spesso le cinciallegre allevano più di 6 pulli fino anche a 9-10 in una sola covata) consumano circa 14-24.000 insetti solo per allevare i pulli cui si aggiungono altre migliaia di insetti per l’alimentazione dei due genitori.

Una coppia di rondini in una stagione riproduttiva alleva almeno due covate da 5 pulli ciascuna (spesso le rondini possono allevare anche una terza covata); le rondini adulte consumano circa 850 piccoli insetti al giorno, una coppia ne consuma 1700, ma per l’allevamento della prole arrivano a consumare oltre 200.000 insetti in una stagione riproduttiva.

Gli uccelli utili appartengono a numerose specie, anche granivore, come si è detto; ecco un breve elenco delle specie di uccelli utili più comuni che utilizzano le cassette nido artificiali o che possono essere ospitate in un birdgarden:

  • Cinciallegra e cinciarella: catturano grandi quantità di insetti e altri invertebrati tra le siepi e i cespugli
  • Picchio muratore: come i picchi cattura invertebrati nelle cortecce degli alberi ma solo in superficie, non all’interno scavando come fanno i picchi.
  • Codirosso: cattura grandi quantità di insetti e altri invertebrati cacciando tra il fogliame degli alberi e sulle cortecce (ad esempio molti bruchi di diverse specie)
  • Pettirosso: consuma numerosi invertebrati soprattutto al suolo
  • Pigliamosche: come dice il nome stesso è un gran consumatore di piccoli insetti che caccia in volo a bassa altezza (sotto il livello di rondoni e rondoni)
  • Scricciolo: si alimenta di piccoli insetti che cerca a terra tra la vegetazione
  • Ballerina bianca: si alimenta di piccoli invertebrati che cattura camminando sul terreno aperto
  • Passeri: cacciano molti insetti per l’alimentazione dei pulli, catturandoli principalmente tra l’erba bassa.
  • Merlo: cattura molti invertebrati, tra cui anche chiocciole e lombrichi, camminando sul terreno e spostando foglie e sottobosco.
  • Rondine e Balestruccio: catturano moltissimi piccoli insetti cacciando esclusivamente in volo
  • Rondoni: come le rondini catturano enormi quantità di insetti cacciando esclusivamente in volo
  • Picchio rosso maggiore: si alimenta di invertebrati sui tronchi (ad es insetti xilofagi)
  • Picchio verde: si alimenta anche cercando insetti a terra, ghiotto di uova di formiche
  • Torcicollo: si alimenta principalmente a terra, ghiotto di uova di formiche
  • Upupa: cattura moltissimi invertebrati scavando nel terreno grazie al suo lungo becco appuntito.
  • Assiolo: consuma grandi quantità di grossi invertebrati come cicale, cavallette e locuste
  • Civetta:  oltre che di topi si alimenta spesso di chiocciole, lumache, grosse cavallette e locuste.
Assiolo con preda

Riferimenti bibliografici

Cinciallegra (Parus major)

Eguchi, K. (1979).Food and food consumption of nestling tits, Parus major minor and Parus varius varius, in the evergreen broad-leaved forests in northern Kyushu. Journal of the Yamashina Institute of Ornithology 11(1): 1–18.https://www.jstage.jst.go.jp/article/jyio1952/11/1/11_1_1/_pdf

Sanz, J. J.; Tinbergen, J. M. (1999).Energy expenditure, nestling age, and brood size: an experimental study of parental behavior in the Great Tit Parus major. Behavioral Ecology 10(5): 598–606. https://doi.org/10.1093/beheco/10.5.598https://academic.oup.com/beheco/article-abstract/10/5/598/222025?redirectedFrom=fulltext&login=false&utm

Naef-Daenzer, L.; Naef-Daenzer, B.; Nager, R. G. (2000).Prey selection and foraging performance of breeding Great Tits Parus major in relation to food availability. Journal of Avian Biology 31(2): 206–214. https://doi.org/10.1034/j.1600-048X.2000.310212.xhttps://nsojournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1034/j.1600-048X.2000.310212.x?utm

Pagani-Núñez, E.; Senar, J. C. (2013).One hour of sampling is enough: Great Tit Parus major parents feed their nestlings consistently across time. Acta Ornithologica 48(2): 194–200. https://doi.org/10.3161/000164513X678847https://www.researchgate.net/publication/259923662_One_Hour_of_Sampling_is_Enough_Great_Tit_Parus_major_Parents_Feed_Their_Nestlings_Consistently_Across_Time

Naef-Daenzer, B.; Keller, L. F. (1999).The foraging performance of Great and Blue Tits (Parus major and P. caeruleus) in relation to caterpillar development, and its consequences for nestling growth and fledging weight. Journal of Animal Ecology 68(4): 708–718. https://doi.org/10.1046/j.1365-2656.1999.00318.xhttps://besjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1046/j.1365-2656.1999.00318.x

Rondine (Hirundo rustica)

Zieliński, P.; Wojciechowski, Z. (1999).Feeding frequency in the Barn Swallow Hirundo rustica in relation to time of the day. Acta Ornithologica 34(1): 85–88.https://rcin.org.pl/Content/45205/PDF/WA058_61078_P257-T34_Acta-Ornith-Nr-1-10.pdf

Jones, G. (1987).Parental foraging ecology and feeding behaviour during nestling rearing in the Swallow. Ardea 75(2): 169–174. (Abstract/PDF info)https://ardea.nou.nu/ardea_show_abstract.php?lang=uk&nr=1208&utm_

Bryant, D. M.; Turner, A. K. (1982).Central place foraging by swallows (Hirundinidae): the question of load size. Animal Behaviour 30(3): 845–856. https://doi.org/10.1016/S0003-3472(82)80158-9https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0003347282801589?utm_

Saino, N.; Ninni, P.; Incagli, M.; Calza, S.; Sacchi, R.; Møller, A. P. (2000).Begging and Parental Care in Relation to Offspring Need and Condition in the Barn Swallow (Hirundo rustica). The American Naturalist 156(6): 637–649. https://doi.org/10.1086/316996https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0003347282801589?utm_

Rapaci diurni e notturni

Anche i rapaci, sia diurni (Poiana, Gheppio, Falco Pellegrino per es.) sia notturni (Barbagianni, Civetta, Allocco, Assiolo per es) offrono un grande aiuto all’uomo consumando grandi quantità di animali fastidiosi o problematici. I rapaci cacciano grossi insetti come le cavallette e le locuste ma soprattutto topi, ratti, piccioni, tortore con percentuali diverse in funzione della specie; i diurni come è facile immaginare operano di giorno mentre i notturni operano principalmente di notte ma possono cacciare anche durante il giorno. Purtroppo i rapaci possono cacciare anche altri uccelli come i merli, le rondini, i piccoli passeriformi e rettili come le lucertole, i gechi e i serpenti ma questo fa parte delle leggi della Natura e dei suoi equilibri ecologici dunque è normale e giusto che sia così.

Tra le specie di rapaci diurni e notturni più comuni e che più facilmente possono frequentare ma anche essere attirate in un giardino tramite nidi artificiali appositi vi sono le seguenti:

Gheppio: piccoli mammiferi (topi, arvicole), tortore, piccioni, altri piccoli uccelli (storno, rondone, merlo, etc) grossi insetti come cavallette e locuste, lucertole. Una coppia di gheppi consuma oltre 520 vertebrati in una stagione riproduttiva per un totale di circa 20 kg (Li, Y. et al. “Diet and prey consumption of breeding Common Kestrel…”Zoological Research.https://www.researchgate.net/publication/238942005_Diet_and_prey_consumption_of_breeding_Common_Kestrel_Falco_tinnunculus_in_Northeast_China?

Poiana: piccoli mammiferi inclusi topi e ratti, lucertole, serpenti, grossi insetti come cavallette e locuste, carogne di animali morti

Falco pellegrino: caccia principalmente uccelli in volo, piccioni, tortore, storni ma anche rondoni e piccoli passeriformi. Dunque il pellegrino non è specializzato in una sola preda, ma piccioni e tortore sono dominanti come biomassa nella sua dieta e dalla bibliografia si può stimare che solo nel periodo riproduttivo una coppia di falchi pellegrini possono catturare fino a 100-150 piccioni oltre alle altre specie cacciate. (Dixon & Drewitt 2018,Ornis Hungaricahttps://real.mtak.hu/206978/1/A-20year-study-investigating-the-diet-of-Peregrines-Falco-peregrinus-at-an-urban-site-in-southwest-England-19972017.pdf)

Barbagianni:è uno specialista nella caccia a micromammiferi come topi e ratti. Una singola coppia di barbagianni solo nel periodo riproduttivo consuma circa 1000 micromammiferi; durante tutto l’anno una coppia di barbagianni arriva a consumare dai 2000 ai 4000 microammiferi. (George et al. 2021Agriculture, Ecosystems & Environmenthttps://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0167880921000268?utme Bontzorlos et al. 2024,Raptors Conservation and Ecologyhttps://www.mdpi.com/2673-7159/4/4/39?utm)

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  • Allocco: caccia moltissimi micromammiferi come topi e ratti ma anche insetti, rettili, anfibi e piccoli uccelli.
  • Civetta: consuma grandi quantità di insetti tra cui locuste e cavallette ma anche topi e altri micromammiferi
  • Assiolo: caccia principalmente grossi insetti tra cui cavallette, locuste, ed è un gran consumatore delle fastidiose cicale diurne.

Riccio

Il riccio è un mammifero insettivoro che dunque consuma grandi quantità di invertebrati per esempio lumache, chiocciole, larve di insetti, vermi, millepiedi, cavallette e tanto altro. Cattura le prede cercandole direttamente sul terreno, tra l’erba o sotto le foglie grazie al suo potente olfatto.

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Pipistrello albolimbato, una delle specie antropofile più comuni e ottimo sterminatore di zanzare

Pipistrelli

Sono famosi come sterminatori di zanzare ed è dimostrato da numerosi studi scientifici. Una bat box può ospitare da uno o pochi a decine o anche centinaia di pipistrelli se sufficientemente grande. Un solo pipistrello può consumare in una notte fino a 2000 insetti tra cui le zanzare.

Swift, S. M., Racey, P. A., & Avery, M. I. (1985). Feeding ecology ofPipistrellus pipistrellus(Chiroptera: Vespertilionidae) during pregnancy and lactation. II. Diet.Journal of Animal Ecology, 54, 217–225.https://www.jstor.org/stable/i201678?utm

Speakman, J. R., & Racey, P. A. (1989). Hibernal ecology of the pipistrelle bat: energy expenditure, water requirements and mass loss.Journal of Animal Ecology, 58, 797–813.https://www.jstor.org/stable/5125?utm

Moiseienko, M., et al. (2021). Quantitative evaluation of individual food intake by insectivorous vespertilionid bats.Zoological Studies, 60:39.https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8214420/?utm

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Gechi

Anche i gechi (principalmente Tarentola mauritanica) ormai comuni nelle case anche del nord Italia sono ottimi sterminatori di zanzare e altri insetti fastidiosi come le mosche sono dunque animali utilissimi da non uccidere e anzi incoraggiare.

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Geco comune (Tarentola mauritanica)

Serpenti

Sono diverse le specie che vivono nei giardini anche urbani, principalmente Biacco e Saettone ma anche le bisce d’acqua del genere Natrix, i colubri del genere Coronella e molto più raramente la Vipera, l’unica specie velenosa. Oltre al fatto che sono tutte specie legalmente protette e dunque è illegale ucciderle, la loro presenza vicino all’uomo è utilissima in quanto tutte le specie di serpenti sono predatori di topi e ratti.

Rane e rospi

Sia da adulti che da girini sono insettivori e catturano grandi quantità di insetti, i girini in particolare si alimentano anche delle larve di zanzare. Uno stagno ben fatto e delle giuste dimensioni può attirare facilmente il rospo comune e il rospo smeraldino, entrambe le specie ottime alleate nel controllo di insetti fastidiosi.

Ragni e scorpioni

Tutti i ragni e gli scorpioni sono predatori e, sia in casa che in giardino, ne possono vivere diverse specie con differenti abitudini, ad esempio i tipici ragni dalle gambe lunghissime come i Pholcus che vivono in casa e costruiscono ragnatele, i piccoli e bellissimi ragni salticidi che catturano le mosche saltandogli addosso, il ragno lupo che si muove a caccia la notte nel giardino e non costruisce ragnatele. Tutte le specie di ragni dunque sono preziose alleate nel controllo biologico di insetti fastidiosi o dannosi per le piante.

Nome comuneNome scientificoDescrizione breveVelenoso per l’uomoTecnica di cacciaPrede principaliHabitat tipicoAttività
Ragno delle caseTegenaria domesticaCorpo bruno, zampe lunghe; costruisce grandi ragnatele a imbuto negli angoli delle case.NoAttesa in tana con ragnatela a imbutoInsetti vaganti (mosche, zanzare, piccoli coleotteri)Interno (case, cantine)Notturna
Ragno violinoLoxosceles rufescensMarrone chiaro, con macchia a forma di violino sul cefalotorace.Sì, moderatamente velenosoCaccia attiva senza ragnatelaInsetti notturni, piccoli artropodiInterno asciutto (muri, mobili)Notturna
Ragno zebra o arlecchinoSalticus scenicusPiccolo, nero e bianco a bande; salta sulle prede.NoCaccia attiva saltando sulle predeMoscerini, afidi, piccoli insettiEsterno (muri, finestre, giardini)Diurna
Ragno crociatoAraneus diadematusGrande, con croce bianca sul dorso; frequente nei giardini.NoRagnatela orbicolare e attesa al centroMosche, vespe, farfalle, zanzareGiardino, siepi, balconiDiurna e crepuscolare
Ragno lupo o falsa tarantolaHogna radiataGrande, peloso, vive in tane a terra.Moderatamente (morso doloroso)Inseguimento o agguato, non costruisce ragnateleInsetti, cavallette, piccoli aracnidiEsterno (suolo, prati, terreni sabbiosi)Notturna
Ragno sacco gialloCheiracanthium punctoriumGiallo-verde, vive tra erbe e talvolta in casa.Sì, velenoso ma raramente pericolosoCaccia attivaCavallette, falene, altri insettiGiardini, erbe alte, anche internoNotturna
Ragno saltatore muraioloMenemerus semilimbatusGrigio e peloso, spesso sui muri assolati.NoCaccia attiva con saltiPiccoli insetti, moscerini, formicheEsterno (muri, recinzioni)Diurna
Ragno delle caseEratigena atricaGrande e veloce, vive negli edifici.NoAttesa su tela a imbutoInsetti notturni, scarafaggi, faleneInterno (solai, cantine)Notturna
Ragno granchioMisumena vatiaCorpo bianco o giallo, mimetico sui fiori.NoAgguato mimetico sui petaliApi, farfalle, moscheEsterno (fiori, prati, giardini)Diurna
Ragno ballerinoPholcus phalangioidesZampe lunghe e sottili, corpo piccolo.NoVibra la ragnatela per disorientare la predaZanzare, mosche, altri ragniInterno (cantine, soffitti, angoli)Notturna

Larva di libellula, famelico predatore subacqueo

Libellule

Le libellule sono spettacolari predatori e catturano anche mosche, zanzare e altri insetti fastidiosi per l’uomo e per le piante. Da larve sono predatori acquatici, crescono dunque negli stagni dove predano larve di zanzare, da adulti catturano insetti cacciando in volo. Uno stagno sufficientemente grande e profondo è in grado di attirare diverse specie di Libellule.

Altre specie di invertebrati utili

  • Mantidi: efficacissimi predatori di insetti e altri invertebrati. Le specie più piccole come la mantide nana o l’empusa pennata ma anche i giovani di mantide religiosa catturano mosche e zanzare
  • Coccinelle: predatori di acari, afidi e cocciniglie dunque molto utili per le piante. Una coccinella può eliminare fino a 100 afidi al giorno.
  • Sirfidi: cacciatori di afidi e piccoli insetti fitofagi
  • Forbicine: predatori di afidi, larve e piccoli insetti.
  • Lucciole: le larve delle lucciole sono specifici predatori di lumache e limacce.
Mantide nana (Ameles spallanzania) con preda
Mantide nana (Ameles spallanzania) con preda

Progetti di lotta biologica tramite nidi artificiali

Proprio per questa loro efficienza molti predatori sono stati “sfruttati” dall’ uomo per il controllo biologico di specie problematiche proprio installando grandi quantità di cassette nido artificiali, tali progetti sono stati realizzati ad esempio sia con cassette nido per piccoli passeriformi insettivori, sia per rapaci notturni sia per chirotteri. Vediamone alcuni esempi:

Passeriformi insettivori

Mols, C.M.M. & Visser, M.E. (2002).Great tits can reduce caterpillar damage in apple orchards. Journal of Applied Ecology, 39(6): 888–899.https://pure.knaw.nl/portal/en/publications/great-tits-can-reduce-caterpillar-damage-in-apple-orchards?utm

Esperimento condotto in meleti olandesi con cassette nido per cinciallegre (~2 box/ha): lo studio ha mostrato che la presenza delle cince aiutate dia nidi artificiali riduce significativamente la percentuale di mele danneggiate da bruchi rispetto alle aree controllo prive di nidi artificiali.

Mols, C.M.M., van Noordwijk, A.J. & Visser, M.E. (2007).Great Tits (Parus major) Reduce Caterpillar Damage in Commercial Apple Orchards. PLoS ONE, 2(2): e202.https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1784073/?utm

Sono state installate cassette nido per cince in 12 meleti che sono stati confrontati con altri 12 meleti privy di cassette nido;  il monitoraggio e l’analisi dei dati hanno mostrato in questo studio che nei meleti con cassette nido i danni da Lepidotteri erano più ridotti.

García, D., Miñarro, M., Martínez-Sastre, R., et al. (2021).Enhancing ecosystem services in apple orchards: Nest boxes increase pest control by insectivorous birds. Journal of Applied Ecology, 58(5): 1017–1029.https://besjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1365-2664.13823?utm

In questo studio sono state installate cassette nido in 24 meleti e monitorate per 3 anni; nel confronto tra I meleti senza cassette nido e quelli con cassette nido lo studio ha evidenziato una maggiore densità di insetti fitofagi nei meleti privi di cassette nido.

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Rapaci notturni

Charter, M., et al. (2022). The Importance of Nest Box Placement for Barn Owls (Tyto alba) as a biological pest control tool.Animals12(19): 2533.https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9597710/?utm

In questo progetto realizzato in Spagna sono state installate centinaia di cassette nido per barbagianni, i successivi monitoraggio  hanno mostrato che nei campi vicino alle zone con cassette nido l’abbondanza di arvicole è calata dal 18 al 30%.

Meyrom, K., et al. (2009). Nest-Box use by the Barn OwlTyto albain a Biological Pest Control Program in the Beit She’an Valley, Israel.Ardea97(4): 463–470.https://bioone.org/journals/ardea/volume-97/issue-4/078.097.0410/Nest-Box-use-by-the-Barn-Owl-Tyto-alba-in/10.5253/078.097.0410.full

Luna, A., et al. (2020). Nest-boxes for raptors as a biological control system of common voles in a Mediterranean agro-ecosystem.Biological Control141: 104148.https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1049964420301870?utm

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Perché nonostante la presenza di tanti predatori gli animali problematici non vengono eliminati completamente?

Questa è una domanda tipica, giustamente le persone si chiedono come mai pur avendo gechi, ragni, pipistrelli in giardino e in casa, le zanzare continuano a essere presenti e la stessa cosa ci si può chiedere perché nonostante i falchi pellegrini e i gheppi vivano in città, piccioni urbani e tortore continuino ad essere presenti. A questa domanda non esiste un’unica risposta, i motivi per cui ciò succede sono diversi, vediamone i più importanti:

1) Il più importante: il predatore non può estinguere le sue prede, altrimenti si estinguerebbe lui stesso. I predatori hanno territori molto più grandi delle proprie prede dunque all’interno del territorio di una coppia di falchi pellegrini, ad esempio, vivono decine e decine di migliaia di piccioni urbani, in questo modo i falchi non possono consumarli completamente rischiando poi di estinguersi essi stessi. Lo stesso vale per gli altri predatori come pipistrelli, gechi, ragni etc. Si crea un equilibrio dinamico in cui la popolazione della preda viene mantenuta sotto controllo ma non azzerata, spesso il controllo è di tipo sanitario, il predatore elimina i soggetti malati/feriti più facilmente.

2) Un predatore non si nutre di una sola specie preda, tornando all’esempio dei falchi pellegrini, sebbene piccioni e tortore costituiscano la maggioranza della biomassa di cui si alimentano, questi falchi catturano anche tante altre specie di uccelli

3) In alcuni casi le prede non sono raggiungibili ad esempio le tortore vengono catturate con più difficoltà perché raramente volano in alto come i piccioni, nella fascia aerea dove cacciano i pellegrini. Allo stesso modo anche le zanzare che abbiamo in casa non possono essere cacciate dai pipistrelli che cacciano esternamente alla casa.

4) Fasce orarie: nel caso dei pipistrelli le fasce orarie influenzano molto la dinamica prede/predatore, quindi pur avendo una discreta colonia di pipistrelli nella bat-box in giardino, le zanzare tigre rimangono a infastidirci semplicemente perché i pipistrelli cacciano di notte mentre le zanzare tigre sono attive di giorno.

5) A volte i cicli riproduttivi delle prede, come ad esempio dei piccioni o delle zanzare sono molto più rapidi di quelli dei predatori, il predatore dunque non riesce a stare al passo, il numero di predatori resta basso (così come dicono le leggi ecologiche) mentre le prede possono riprodursi molto più abbondantemente e quasi senza freni

6) I predatori non sono macchine di sterminio, essi cacciano finché hanno fame, non per “ripulire” l’ambiente di specie problematiche per l’uomo, il predatore quando non ha fame ed è sazio non caccia, indipendentemente da quante specie preda rimangano.

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