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Ti trovi qua: » Home » Natura » 17.0 Birdgardening: il giardino per gli animali » 17.1.1.0 Introduzione al Birdgardening » 17.1.1.3 Il Birdgardening è veramente utile agli animali selvatici?

E’ giusto alimentare gli uccelli selvatici? Il Birdgarden è veramente utile per la fauna?

Si va contro le leggi della selezione naturale aiutando gli animali? può essere dannoso?

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Indice:

Introduzione

Ovunque è riportato che il birdgardening oltre che un’attività utile all’uomo è importante anche per gli animali perché si possono aiutare diverse specie a superare l’inverno grazie al supporto alimentare delle mangiatoie, si offre casa e rifugio a molte altre specie soprattutto con l’uso di nidi artificiali, si crea un ambiente naturale ed equilibrato fornendo anche acqua e piante utili ma anche eliminando fattori negativi come i veleni etc.

In realtà, analizzando più a fondo la questione, non è detto che il birdgardening sia veramente utile per gli animali; lo è solo a patto e condizione che venga praticato nel modo corretto e non in modo improvvisato.

La selezione naturale

Oltre ai problemi che analizzeremo successivamente legati all’alimentazione artificiale, uno dei principali dibattiti tra i biologi è relativo alla selezione naturale. Fornire cibo artificialmente agli uccelli, infatti, andrebbe a influenzare la selezione naturale, favorendo specie o soggetti che per selezione naturale dovrebbero invece morire. È corretto influenzare in questo modo la selezione naturale? Un esempio aiuta a capire meglio: grazie alle mangiatoie artificiali un fringuello che ha un problema alla zampa riesce comunque a sopravvivere mentre in una situazione completamente naturale sarebbe probabilmente morto; se il problema è genetico questa malformazione alla zampa si potrebbe trasmettere alle generazioni successive, in questo modo l’intervento umano con le mangiatoie artificiali ha influenzato la selezione naturale. In realtà non è così perché esiste anche la selezione sessuale: una femmina non sceglie mai il partner a caso e viceversa anche i maschi fanno lo stesso, una malformazione o un qualsiasi altro problema fisico solitamente portano allo scarto di quell’individuo che dunque difficilmente potrebbe riuscire ad accoppiarsi;  inoltre agisce comunque la selezione naturale tramite predazione: un soggetto con problemi fisici ha molte più probabilità di essere predato.

Inoltre molte specie di animali si sono evolute negli ultimi millenni divenendo quasi totalmente dipendenti dall’uomo, ne sono un esempio rondini, balestrucci, rondoni, passeri, barbagianni. Sono specie che hanno aumentato enormemente le loro popolazioni grazie all’uomo e quando l’uomo non c’era avevano popolazioni molto più ridotte. Queste specie sempre a causa dell’uomo possono avere dei cali numerici, ad es i passeri che in molte zone sono ormai scomparsi; in questi casi dunque un aiuto è per loro molto importante e il birdgardening è un ottimo strumento per supportare queste specie.

Cinciallegra nella neve
Cinciallegra nella neve

Compensazione

Il birdgardening è molto importante, all’atto pratico, per compensare i danni provocati dall’uomo; in ambiente naturale le cause di mortalità per gli animali sono molte meno rispetto agli ambienti antropizzati, il birdgardening, che nella maggioranza dei casi viene praticato in ambienti antropizzati, dunque, è un utilissimo strumento di conservazione per compensare l’aumentata mortalità degli animali in questo tipo di ambienti. Anche in questo caso facciamo un esempio per capire meglio: consideriamo la popolazione di cinciallegre di una città o di un quartiere, questa popolazione è n individui e ha una mortalità naturale (ad esempio per vecchiaia, malattie, fattori climatici, predazione naturale etc.) ma vivendo in ambiente urbano e antropizzato ha anche una mortalità  di origine artificiale (veleni, impatti, gatti, carenza di cavità artificiali) dunque la mortalità di questa popolazione in ambiente antropico è maggiore rispetto alla mortalità di una popolazione della stessa specie in ambiente completamente naturale; è su questa mortalità di origine artificiale che il birdgardening va a compensare i danni provocati dall’uomo, in modo diretto (offrendo nidi artificiali per es) e in modo indiretto (ad es offrendo cibo).

Buone e cattive pratiche

Inoltre il birdagerdening pur essendo una pratica sviluppata per aiutare la natura e gli animali può invece avere l’effetto opposto. Questo succede soprattutto con le mangiatoie: gestire l’alimentazione artificiale degli uccelli selvatici in modo sbagliato può avere conseguenze negative provocando la morte o sofferenza ai soggetti invece che aiutarli ad esempio fornendo i cibi sbagliati, fornendo cibi non adatti, scaduti, o creando assembramenti anomali che favoriscono la diffusione di malattie; anche alimentare artificialmente gli uccelli selvatici fuori periodo (inverno) può portare a gravi conseguenze, non tanto e non solo perché gli uccelli userebbero il cibo delle mangiatoie per allevare i pulli al posto di dar loro cibo naturale (e questo ha già delle conseguenze negative) ma soprattutto perché i giovani usciti dal nido seguendo i genitori imparano subito ad alimentarsi nelle mangiatoie dove trovano cibo facile e non imparerebbero ad alimentarsi autonomamente, il che è molto dannoso. Altro aspetto molto importante da considerare nell’uso corretto delle mangiatoie è quello di non favorire specie alloctone o problematiche, usando mangiatoie e sistemi appositi per selezionare le specie che possono usufruire del cibo; piccioni, scoiattoli grigi, pappagalli ormai naturalizzati sono tra le specie problematiche, sia per l’uomo che per la biodiversità e non devono essere nutriti artificialmente, senza contare il fatto che queste specie quando arrivano alle mangiatoie svuotano rapidamente tutto il cibo lasciando gli uccelli più bisognosi a bocca asciutta.

Maggiori dettagli su come gestire correttamente l’alimentazione artificiale e le mangiatoie si trovano nella pagina apposita.

L’eccessiva concentrazione di uccelli nelle mangiatoie è molto pericolosa e da evitare il più possibile

Anche i nidi artificiali, se non gestiti correttamente, possono avere effetti negativi sui soggetti: un nido non realizzato in modo corretto può ingannare gli uccelli che vi possono nidificare per poi perdere la covata o la nidiata a causa dei problemi del nido ad esempio per infiltrazioni di acqua piovana, rottura di parti del nido mentre la riproduzione è in corso, caduta del nido stesso etc. Sempre nei nidi artificiali un altro fattore negativo è quello del disturbo: se una coppia di uccelli ha scelto di nidificare nel nido che avete appositamente posizionato questo non vuol dire che ci si possa avvicinare continuamente al nido e/o aprirlo continuamente per curiosare, molto probabilmente queste pratiche porteranno la coppia ad abbandonare la riproduzione.

Maggiori dettagli su come gestire correttamente i nidi artificiali si trovano in questa pagina apposita.

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Approfondisci i dettagli per ogni specie nel manuale avanzato di Birdgardening

Conservazione

Si consideri, infine, che molte componenti del birdgardening vengono attualmente utilizzate nella biologia della conservazione per la conservazione delle specie e protezione della biodiversità. Il birdgardening dunque offre importanti strumenti operativi ed efficaci per la gestione e conservazione della natura tra cui ad esempio i nidi artificiali e la sensibilizzazione.

Nidi artificiali: nei progetti di conservazione di numerose specie viene usata la tecnica dei nidi artificiali proprio per risolvere il problema della mancanza di cavità di nidificazione o di siti adatti. Molti progetti di conservazione in tutto il pianeta sono stati condotti grazie a questa tecnica, fornendo un importantissimo supporto a numerose specie come ad esempio: cicogne, falco pellegrino, falco sacro, falco cuculo, barbagianni, rondoni etc.

Sensibilizzazione: il birdgardening è un potente strumento anche nella sensibilizzazione del vasto pubblico, come abbiamo già visto; questa disciplina offre la possibilità di vedere uccelli e animali a distanza ravvicinata senza disturbare insegnando l’importanza della biodiversità e della sua conservazione attraverso un’esperienza pratica e molto coinvolgente; e come si sa, la sensibilizzazione del vasto pubblico è uno degli strumenti più potenti per la conservazione.

Nidi artificiali per grillaio in Spagna

Conclusioni

Il birdgardening è una pratica utile per l’uomo e per gli animali, aiuta anche nella sensibilizzazione del vasto pubblico verso l’importanza e la conservazione della biodiversità, può essere molto utile per aiutare specie di uccelli in calo, sia a superare l’inverno sia a riprodursi grazie ai nidi artificiali; ma il birdgardening è una disciplina complessa con tantissime sfaccettature e va praticato solo con le giuste conoscenze, senza improvvisare e rispettando tutte le regole di base necessarie affinché questa pratica sia davvero utile per gli animali e non, all’inverso, dannosa.

Il birdgardening, se condotto in modo corretto e con conoscenza, è molto utile per gli animali in tante situazioni, solo per citarne alcune:

  • Compensazione della mortalità per cause artificiali
  • Aiuto diretto a specie in calo a causa della mancanza di cavità dove nidificare (passeri, rondoni, barbagianni etc).
  • Supporto durante l’inverno soprattutto nei momenti o nelle zone con clima particolarmente rigido e/o nevoso
  • Riduzione locale delle cause di mortalità artificiali (vetrate, gatti, avvelenamenti etc)
  • Creazione di ambienti naturali per compensare la perdita di habitat
  • Ottimo strumento di sensibilizzazione del vasto pubblico

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