
Le specie del Birdgarden: Upupa & Co
Upupa, ghiandaia marina, gruccione, martin pescatore
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Come attirare l’upupa nel giardino
Bellissimo uccello migratore, arriva in Italia dall’Africa in primavera per riprodursi; frequenta diverse tipologie di habitat sia in pianura che in collina
Cibo e mangiatoie:l’upupa è strettamente insettivoro, si alimenta infilando il lungo becco ricurvo nel terreno alla ricerca di larve e altri invertebrati. Non è consigliato fornire cibo artificiale anche perchè essendo un migratore è presente nei nostri giardini solo nel periodo primaverile-estivo, in cui è sconsigliatissimo alimentare gli uccelli selvatici. Unica cosa che si può fare è quella di “facilitare” la ricerca del cibo per l’upupa creando zone più o meno ampie di prato molto rado o di terreno libero meglio se a base sabbiosa e morbida dove è molto più facile conficcare il becco per cercare invertebrati.
Nido:l’upupa nidifica all’interno di cavità naturali o artificiali, per esempio nidi di picchio abbandonati, cavità naturali nei tronchi o fessure su vecchi muri a secco. I nidi artificiali sono dunque molto utili per questa specie; il modello più adatto è ilbox chiuso medio di forma allungata; questo tipo di nido può essere occupato anche dall’Assiolo e dal Torcicollo ma anche da Storno, Codirosso e Cinciallegra. L’Upupa non porta alcun materiale per il nido, per questo è importante che all’interno del box artificiale sia presente un fondo di terriccio, humus, cortecce, foglie. A volte l’Upupa utilizza come nido fessure poste molto in basso sul terreno dunque i nidi artificiali per Upupa possono essere montati anche ad altezze relativamente basse (1-2 metri da terra).
Acqua:non frequenta le fonti di acqua se non molto raramente. Se invece è presente una zona a sabbia ama fare i bagni di sabbia.


Nido artificiale per ghiandaia marina
Come l’upupa anche la ghiandaia marina è un migratore primaverile che arriva in Italia dall’Africa in primavera per riprodursi. Come l’upupa sfrutta cavità naturali o artificiali per la riproduzione ad esempio cavità sui tronchi, vecchi nidi di Picchi, fessure nei muretti a secco etc. E anche in questo caso l’installazione di nidi artificiali può essere di grande aiuto per questa specie sebbene raramente frequenti i giardini, tende più a vivere in aperta campagna. Il nido preferito dalla ghiandaia marina è il box semi-aperto ochiuso di dimensione medio-grandecome quello usato per upupa, torcicollo e assiolo,

Nido artificiale per martin pescatore
È l’unica specie dell’ordine Coraciformi che non migra ma è stanziale e vive tutto l’anno nei nostri territori. Ovunque ci sia un bacino d’acqua con del pesce il Martin pescatore è presente. In natura nidifica scavando delle gallerie lunghe fino a un metro nei terrapieni sabbiosi nei pressi di fiumi, ruscelli o altri bacini dove la specie vive. Non sempre il Martin pescatore ha la fortuna di trovare il punto giusto dove scavare la galleria nido e per questo motivo i nidi artificiali possono essere di grande aiuto per facilitarne la riproduzione. Il nido artificiale per il Martin pescatore è piuttosto complesso da costruire e di difficile reperimento in commercio; va posizionato su argini o terrapieni sottoterra in modo tale che simuli una galleria; l’importante è che non sia proprio sulla sponda per evitare che si possa allagare in caso di piene o innalzamenti del livello dell’acqua e deve essere realizzato con materiali di prima qualità o meglio ancora in cemento poiché essendo posizionato sotto terra è soggetto a forte umidità che potrebbe degradare rapidamente il legno scadente.









