
Come scegliere i migliori cibi per gli uccelli selvatici nelle mangiatoie
A ognuno il suo cibo: come scegliere i migliori cibi per le mangiatoie in base alle esigenze di ogni specie e come evitare cibi inutili o addirittura dannosi
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Indice:
- Introduzione
- Semi
- Arachidi
- Cibi per insettivori
- Cibo vivo
- Pastoni solidi e spalmabili
- Noci e nocciole
- Frutta
- Cibi non consigliati
- Tabella di sintesi: cibi per gli uccelli selvatici
- Tabella per specie
Introduzione
Nelle mangiatoie si usano diversi tipi di cibo, facilmente reperibili in commercio nei supermercati e nei negozi specializzati per animali, considerando il fatto che le varie specie di uccelli (e anche altri animali) hanno diverse esigenze alimentari, ci sono infatti i granivori, i frugivori, gli insettivori, gli onnivori etc. Tra i cibi più utilizzati vi sono dunque semi, frutta, arachidi, grassi vari, pastoni, noci e nocciole, burro, margarina, strutto sono i tipi di alimenti più comunemente utilizzati. Proprio perché ogni specie ha abitudini alimentari diverse, una mangiatoia ben fornita dovrebbe includere diversi tipi di cibo. Non tutti i cibi però sono adatti, alcuni alimenti non vanno usati perché potrebbero essere dannosi: il pane, soprattutto secco per esempio può risultare molto pericoloso, la carne soprattutto cotta e speziata così come i salumi non sono cibi adatti per gli animali selvatici.

Energia fornita dai cibi
I cibi migliori per poter aiutare gli uccelli d’inverno sono quelli grassi o ricchi di oli, che riescono a fornire energie sufficienti per superare le notti gelide; tra i più usati vi sono le arachidi (non salate!), il burro, lo strutto, il burro di arachidi, le noci e i semi di girasole; questi cibi verranno consumanti principalmente dai granivori (come i fringillidi, che vanno ghiotti di girasole) e gli onnivori (come le cince) ma anche gli insettivori come la passera scopaiola o il pettirosso possono becchettare lo strutto (per esempio quello che si trova nelle palle di arachidi e strutto commerciali); per gli insettivori sarà meglio fornire l’apposito pastone da insettivori e, se possibile, anche delle camole della farina vive (o camole del miele, che sono molto più grasse ed energetiche).
Alcuni studi però hanno mostrato che alimentare gli uccelli solo con cibi grassi non porta sempre a risultati positivi, in particolare non aumenta anzi può ridurre la produttività nella stagione riproduttiva anche quando il cibo è stato fornito solo durante l’inverno; ad esempio Harrison et al. (2010), Plummer et al. (2013) e Smith and Smith (2013). Vi è però da considerare che tutti questi studi sono stati condotti in ambiente boschivo e non in ambiente urbano, dunque le loro conclusioni non sono applicabili ai giardini urbani ed è per questo che il menù fornito nelle mangiatoie deve essere più vario. https://www.bto.org/how-you-can-help/providing-birds/feeding-garden-birds/fat-based-foods
- Harrison, T.J.E., Smith, J.A., Martin, G.R. et al. Does food supplementation really enhance productivity of breeding birds?. Oecologia 164, 311–320 (2010).
- Plummer, K., Bearhop, S., Leech, D. et al. Winter food provisioning reduces future breeding performance in a wild bird. Sci Rep 3,2002 (2013). https://www.nature.com/articles/srep02002.pdf
- Ken W Smith & Linda Smith (2013) The effect of supplementary feeding in early spring on the breeding performance of the Great Spotted Woodpecker Dendrocopos major, Bird Study, 60:2, 169-175.
Semi
Sul mercato sono disponibili molte tipologie di semi specifici per uccelli, dai misti per canarini o pappagalli ai semi puri ad esempio il niger, il girasole etc. I semi sono adatti per tutte le specie di uccelli granivore (fringillidi, passeri per es) e in parte anche per gli onnivori come le cince. Non è necessario usare tante tipologie di semi diversi, la scelta migliore è usare il girasole nella variante nera piccola, questo seme è gradito da tutti i granivori e fornisce buona energia grazie agli oli contenuti nel girasole, in questo modo si semplifica molto la gestione delle mangiatoie, con una sola tipologia di seme si possono coprire tutte le specie.
Arachidi
Le arachidi, assolutamente non salate, sono un cibo universale nel birdgardening poiché se ne alimentano tantissime specie, dai granivori agli onnivori e in parte qualche insettivoro. Infatti si usano sia intere con guscio (per cince e picchi), sia intere sgusciate sia spezzettate ma anche sotto formato di burro di arachidi. Inoltre le arachidi sono la componente principale delle “palle” dove sono mescolate a strutto o altri tipi di grasso. Come il girasole anche le arachidi forniscono molta energia perché sono semi molto oleosi e possono essere fornite in vari modi: dalla collana di arachidi col guscio alle palle miste ad altri grassi, sia commerciali che fatte in casa o in apposite mangiatoie a rete specifiche per le arachidi sfuse sgusciate o sgranellate. Le palle di arachidi si trovano solitamente contenute in retine di plastica, che, sebbene in rari casi, possono provocare incidenti, facendo impigliare gli uccelli, ma soprattutto è tutta plastica che non va lasciata in natura e raccolta, per questo esistono anche palle di arachidi senza retine da mettere in apposite mangiatoie.
Cibi per insettivori
Molte specie di uccelli sono insettivore, parzialmente o esclusivamente insettivore. Per queste specie sono necessari cibi specifici sebbene alcuni insettivori sono anche frugivori (Capinera, Occhiocotto per es) e sebbene molti insettivori possano mangiare anche briciole di grasso, strutto, arachidi cadute dalla mangiatoia o direttamente dalle mangiatoie.
La soluzione indubbiamente più comoda per molte specie di insettivori (ma non per gli insettivori stretti come il rampichino, regolo etc.) è il pastone per insettivori disponibile commercialmente; questo alimento è valido per diverse specie come i merli e tordi, pettirosso, passera scopaiola, ballerina bianca etc.
Cibo vivo
Alcune specie di uccelli, invece, sono strettamente insettivore quindi possono arrivare alle mangiatoie solo se si usano camole della farina o camole del miele vive che sono facilmente reperibili nei negozi di pesca perché comunemente usate come esca; l’uso delle camole vive attira insettivori come lo scricciolo, il rampichino ma anche il pettirosso o il merlo ne vanno ghiotti.
Le camole (o tarme) della farina (Tenebrio molitor) sono facilmente reperibili nei negozi di pesca perché vengono usate come esche e sono un ottimo alimento per aiutare e attirare diverse specie di uccelli insettivori alle mangiatoie. In alternativa si possono usare le camole del miele che sono le larve della tarma maggiore della cera (Galleria mellonella); queste sono più costose rispetto a quelle della farina ma anche molto più nutrienti.
L’uso di questi cibi vivi è di grande aiuto per i passeriformi insettivori, se ne possono infatti nutrire anche il Luì piccolo, il minuscolo Scricciolo, il Rampichino oltre che il Pettirosso, il Codirosso spazzacamino, la Capinera, l’Occhiocotto, la Passera scopaiola etc. Uno studio condotto in Inghilterra (Peach et al., 2014) ha dimostrato, per esempio, che il successo riproduttivo dei passeri alimentati con tarme della farina è aumentato del 55% (Will J. Peach, Danaë K. Sheehan & Will B. Kirby (2014) Supplementary feeding of mealworms enhances reproductive success in garden nesting House Sparrows Passer domesticus, Bird Study, 61:3, 378-385, DOI).
In commercio esistono anche tarme della farina disidratate per l’alimentazione degli uccelli; dopo diversi test però ho concluso che non sono altrettanto nutrienti quanto quelle vive e soprattutto molto meno gradite agli uccelli.

Pastoni solidi e spalmabili
Sul mercato esistono diverse tipologie di pastoni specifici per uccelli selvatici solitamente contenenti un mix di grassi (strutto o burro) e arachidi e/o semi di vario tipo. Possono essere di forma quadrata o cilindrica e possono essere inseriti in contenitori specifici per una migliore somministrazione. Sono un alimento molto energetico per i grassi contenuti e diverse specie di uccelli gradiscono questi pastoni, dai granivori agli onnivori ma anche qualche insettivoro (cince, pettirosso, codibugnolo etc). In alternativa o in aggiunta ai pastoni solidi si possono usare anche cibi spalmabili come ad esempio il burro di arachidi ma anche il semplice burro o margarina e lo strutto, questi ultimi facilmente reperibili anche nei supermercati, l’importante è acquistare prodotti puri senza aggiunte di altri ingredienti come sale, zucchero, insaporitori etc, mentre per quanto riguarda il burro di arachidi è meglio prendere prodotti specifici per uccelli selvatici; con questi grassi spalmabili si possono realizzare dei pastoni solidi in casa ad esempio le tipiche palle mescolandoli con arachidi e semi, oppure si possono direttamente spalmare sulle mangiatoie praticando appositi fori sul legno, molte specie di uccelli apprezzano alimentarsene sui fori come ad esempio i Picchi.
Noci e nocciole
Noci e nocciole vengono utilizzate principalmente intere, con il guscio e sono gradite principalmente dallo Scoiattolo rosso e dal Picchio rosso maggiore, entrambe specie molto ben attrezzate per aprire il guscio e alimentarsi del contenuto. Le noci e nocciole sgusciate possono attirare altre specie come le cince e il picchio muratore ma per queste specie è meglio usare le arachidi che sono altrettanto nutrienti ma più economiche. Per il picchio noci e nocciole possono essere incastrate in appositi buchi praticati su tronchi secchi, mentre per lo scoiattolo possono essere collocate in semplici contenitori ma se si verificasse la situazione in cui il picchio rosso ruba tutte le noci/nocciole per lo scoiattolo rosso è bene usare una mangiatoia specifica per lo scoiattolo rosso.

Frutta
In inverno possono essere somministrati diversi tipi di frutti per gli uccelli selvatici, principalmente quelli più usati e utili sono la melagrana e il cachi perché questi frutti riescono ad attirare specie difficilmente attirabili con altri tipi di cibo come ad esempio l’occhiocotto e la capinera ma sono graditi anche dal luì piccolo, cinciarella, codibugnoli, merlo, pettirosso. I cachi vanno lasciati interi mentre la melagrana deve essere spaccata in dure per rendere accessibile l’alimento agli uccelli.

Cibi non consigliati
Pane, briciole, pasta, riso, dolci, panettoni etc
Sono generalmente cibi sconsigliabili, da usare solo in casi di emergenza quando non si ha nient’altro da poter fornire agli uccelli. Il motivo per cui questi cibi non andrebbero utilizzati (soprattutto il pane, le briciole, la pasta e il riso) che dovuto al fatto che sono a base di carboidrati elaborati, che non sono un cibo naturale per gli uccelli ma soprattutto danno una sensazione di sazietà agli uccelli senza però fornire una grande quantità di energia come potrebbero fare cibi più grassi (per esempio semi di girasole, strutto, burro, arachidi etc); dunque può succedere che, ad esempio, in una fredda giornata invernale un Pettirosso si “riempia la pancia” mangiando briciole di pane, si sente sazio, non si alimenta dunque di altro, ma l’energia fornita dal pane non gli sarà sufficiente a superare un’eventuale gelida notte con temperature sotto lo zero. I dolci come i biscotti, merendine o panettoni già sono leggermente meglio perché nel loro impasto si usano dei grassi come lo strutto che forniscono maggiore energia.
Camole secche disidratate
Sul mercato si trovano anche camole/tarme della farina essiccate, in sostituzione di quelle vive. Questo alimento però non è valido, non è nutriente e non attira alcuna specie, in varie prove che ho fatto nessun uccello se ne è alimentato.
Tabella di sintesi: cibi per gli uccelli selvatici
Tabella per specie
| Specie | Alimentazione/Attrattivo |
| Cinciarella | Burro, margarina, strutto, palle di strutto e arachidi, semi di girasole, camole |
| Cinciallegra | Burro, margarina, strutto, palle di strutto e arachidi, semi di girasole, camole |
| Cincia mora | Burro, margarina, strutto, palle di strutto e arachidi, semi di girasole, camole |
| Cincia Bigia | Burro, margarina, strutto, palle di strutto e arachidi, semi di girasole, camole |
| Cincia dal ciuffo | Burro, margarina, strutto, palle di strutto e arachidi, semi di girasole, camole |
| Codirosso spazzacamino | Camole della farina, Melagrana |
| Capinera | Camole della farina, Melagrana, pastone da insettivori, Cachi |
| Occhiocotto | Camole della farina, Melagrana |
| Scricciolo | Camole della farina |
| Pettirosso | Camole della farina, pastone da insettivori, strutto, palle di strutto e arachidi |
| Merlo | Camole della farina, pastone da insettivori |
| Passera scopaiola | Camole della farina, pastone da insettivori |
| Ballerina bianca | Camole della farina, pastone da insettivori |
| Codibugnolo | Cachi |
| Rampichino | Camole della farina |
| Picchio muratore | Semi di girasole, camole della farina, palle di strutto e arachidi, noci |
| Picchio rosso maggiore | Noci intere, nocciole intere |
| Lui piccolo | Camole della farina, Cachi |
| Fringuello | Semi di girasole, misto semi |
| Verzellino | Misto semi |
| Cardellino | Misto semi, girasole piccolo, niger |
| Peppola | Semi di girasole, misto semi |
| Frosone | Semi di girasole |
| Lucherino | Semi di girasole, misto semi |
| Passeri | Semi di girasole, misto semi, camole della farina, Cachi, pastone da insettivori, |
| Merlo, Tordi, Passero solitario, Codirossone | Pastone per insettivori, frutta, camole vive |
| Saltimpalo | Camole della farina |
| Riccio | Mela, camole della farina, caimani, ali di pollo |
Indice della sezione mangiatoie per uccelli selvatici
- 17.1.3.1 Tiplogie di mangiatoie per gli uccelli selvatici
- 17.1.3.4 Dove posizionare le mangiatoie
- 17.1.3.5 Come e quando alimentare gli uccelli nelle mangiatoie
- 17.1.3.6 Igiene, cura e aspetti sanitari delle mangiatoie
- 17.1.3.7 Animali problematici per le mangiatoie
- 17.1.3.8 Domande frequenti (FAQ) sulle mangiatoie per uccelli selvatici e il cibo


















