
La memoria nelle fototrappole
Tipologie di schede di memoria, memoria interna, gestione della memoria

Indice
- Memoria interna nelle fototrappole
- Schede di memoria nelle fototrappole
- Qualità delle schede: quale scegliere?
- Problemi con le schede di memoria nelle fototrappole
Memoria interna nelle fototrappole
Pochi modelli di fototrappole hanno una memoria integrata. Quando presente questa può risultare utile in diversi casi, ad esempio quando si riempie la scheda di memoria o se la scheda di memoria presenta un malfunzionamento.
Schede di memoria nelle fototrappole
Tutti i modelli di fototrappole registrano su schede di memoria, quelle più utilizzate solitamente sono le SD ma negli ultimi modelli si sta diffondendo, purtroppo, l’uso delle Micro-SD; queste schedine sono minuscole non proprio comodissime per attività in natura come il fototrappolaggio, spesso sono difficili da inserire o estrarre soprattutto se si hanno le mani grosse e se cascano a terra, cosa che succede spesso, possono essere molto difficili da ritrovare in mezzo alla vegetazione.
Come altre attrezzature elettroniche che fanno uso di schede di memoria, ogni modello di fototrappola supporta schede di memoria con una capienza minima ed una capienza massima e questi parametri solitamente vengono forniti dal costruttore. Se una fototrappola dichiara di supportare schede con capienza massima di 32Gb, come è facile capire, non riuscirà a scrivere su schede di memoria di capienza maggiore ad esempio da 64Gb. A volte anche l’informazione sulla capienza minima supportata è importante; conoscere questo parametro ci aiuterà a capire se possiamo usare delle vecchie schede da pochi Gb sulla fototrappola che stiamo utilizzando; se una fototrappola supporta schede di memoria con capienza minima di 8 Gb, dunque, non riusciremo a farla funzionare mettendo dentro una scheda da 4 Gb.
Velocità di scrittura: viene misurata in modi diversi nei vari tipi di schede di memoria, a volte come classe a volte in Mb/sec che è una misura più precisa e comprensibile e confrontabile. Generalmente le fototrappole non richiedono velocità di scrittura elevate, proprio perché non raggiungono prestazioni fotografiche o video elevatissime come le fotocamere o le videocamere classiche, la risoluzione raramente arriva al 4K e anche in 4K le fototrappole compatte hanno codec video molto compressi e lo stesso vale per gli fps, non esistono fototrappole compatte che registrano in Full-HD a 120 fps, e sono pochissimi i modelli che registrano in Full-HD a 60 fps. Dunque vanno benissimo schede di memoria capienti ma con velocità di scrittura più ridotte e quindi anche più economiche.

Come si vede dalla tabella riportata sopra, per registrare video in Full HD, che è la qualità più alta oggi presente nelle fototrappole compatte (il 4k non è ancora molto diffuso) sono sufficienti schede di memoria con velocità di scrittura minima di 6 Mb/s, quindi già una scheda con velocità da 10 a 30 Mb/s è più che sufficiente (classe 6 o superiore, classe UHS 1 o superiore, classe video V6 fino a V10).

Qualità delle schede: quale scegliere?
Dunque ciò che distingue le schede di memoria, SD o microSD da quanto abbiamo visto è la velocità. Ma c’è un altra caratteristica che fa la differenza tra schede di memoria di alta qualità o bassa qualità e cioè la tipologia di memoria interna flash, che influenza il numero di cicli di scrittura, schede di alta qualità hanno memorie flash con un numero molto maggiore di cicli e sono quindi più durature rispetto a schede più economiche che hanno un numero più ridotto di cicli di scrittura.
Dunque, se si vuole risparmiare, magari per fototrappole economiche (entro le 50 euro) dove non vale la pena usare schede molto costose è consigliabile usare schede di memoria economiche, tra i modelli che consiglio di più vi sono le schede Kingston, particolarmente economiche proprio perché non hanno velocità elevatissime ma consentono di avere tanta memoria a poco prezzo.
Mentre per fototrappole di qualità maggiore, anche se non vi è necessità di elevate velocità di scrittura proprio perchè le fototrappole non registrano video in 4K ad alta qualità come le reflex o mirrorless, può essere conveniente spendere un po’ di più sulle schede di memoria in modo tale da avere schede durature che non vanno cambiate tutti gli anni (facendoci anche perdere delle foto) perchè hanno terminato i cicli di scrittura. Schede di qualità migliore sono le Sony o le Lexar
Problemi con le schede di memoria nelle fototrappole
Le schede di memoria non hanno una vita infinita, hanno un numero limitato di cicli di scrittura (mentre i cicli di lettura sono praticamente illimitati e non influenzano in modo significativo sull’usura della scheda), dunque, un po’ come le lampadine, dopo un certo tempo praticamente “muoiono” e non sono più utilizzabili.
Sfortunatamente tra le varie tecnologie che registrano foto/video come ActionCam, fotocamere, droni etc, le fototrappole sono quelle che consumano maggiormente le schede di memoria poiché scrivono decine/centinaia di files in tempi anche molto brevi.
Il numero dei cicli di scrittura dipende dalla tecnologia usata nella scheda di memoria, tecnologia che è più avanzata nei modelli più costosi e meno avanzata nei modelli più economici. Le schede di memoria usano delle memorie interne flash NAND (Not A And B, si riferisce al tipo di logica digitale usata nella scheda); le memorie flash NAND possono essere di vari tipi e ogni tipo ha un diverso numero di cicli di scrittura, ad es: tipo SLC (Single-Level Cell) ha circa 50-100 mila cicli e si trova nelle schede più costose usate in ambito industriale, il tipo MLC (Multi-Level Cell) ha da 3 a 10 mila cicli di scrittura e si trova nelle schede di fascia alta o medio-alta, il tipo TLC (Triple-Level Cell) ha da 500 a 3000 cicli di scrittura ed è comune nelle schede consumer mentre il tipo QLC (Quad-Level Cell) ha solo da 100 a 1000 cicli di scrittura e si trova nelle schede più economiche.
Segnali importanti
Purtroppo le schede di memoria non danno molti segnali quando sono alla fine della loro “vita” e dunque capita all’improvviso di trovare la scheda vuota, dove la fototrappola non ha registrato niente perchè la scheda ormai è fuori uso avendo terminato i cicli di scrittura. In questo caso il danno è l’aver perso quei giorni di fototrappolaggio, che potrebbero essere anche tanti se la fototrappola non veniva scaricata da lungo tempo (ad esempio dei mesi).
Nelle schede più economiche invece solo in alcuni casi la scheda può dare dei segnali del suo stato e questi segnali non devono essere sottovalutati, i principali sono:
a) File corrotti: la scheda ha registrato i file foto/video ma questi non sono leggibili, o una parte di questi.
b) Impossibile formattare la scheda sia dal computer che dalla fototrappola
c) Tempi di lettura molto più lenti del normale
d) Messaggi di errore: come ad esempio “Scheda da formattare” o “File System danneggiato”.
e) Comportamenti intermittenti: la scheda funziona un giorno ma non funziona bene il giorno dopo per poi riprendere di nuovo a funzionare il giorno successivo.
f) La scheda non viene riconosciuta
g) Impossibilità di scrivere e/o leggere i files sulla scheda
In genere quando avvengono queste situazioni è molto probabile che la scheda sia arrivata alla fine dei suoi cicli ed è dunque giunto il momento di cambiarla con una nuova. Diverso il discorso se la scheda è ancora nuova, in questo caso si può trattare di un malfunzionamento e si può richiedere la sostituzione se ancora in garanzia.
Tool per il controllo della salute delle schede
Solo le schede più avanzate e costose possono avere dei tool o app che consentono di eseguire una diagnostica sullo stato di salute della scheda per valutare quando cambiarla per non rischiare.
Esistono però anche degli strumenti softwares più generici per controllare lo stato di salute delle schede, ecco una lista dei principali:
Su Windows:
- Windows stesso ha delle funzioni per il check-up delle memorie (Esplora file > Proprietà > Strumenti > Controlla) oppure in esplora risorse, click destro sull’unità della scheda di memoria, tab “strumenti” e poi “controllo errori” oppure da linea di comando aprire prompt dei comandi: menu start, cercare CMD, eseguire come amministratore, nella schermata dei comandi digitare CHKDSK spazio “lettera della scheda”: spazio / F e premere invio (enter) inizierà la scansione degli errori)
- MiniTool Partition Wizard Free: esegue test di superficie per individuare settori danneggiati e correggere errori nel file system delle memorie
- DiskGenius Free Edition: verifica e ripara i settori danneggiati delle memorie e gestisce le formattazioni.
- EaseUS Partition Master: analizza settori danneggiati e offre funzioni di formattazione, c’è una free edition gratuita
- Hard Disk Sentinel: gratuito nelle versioni base monitora test e performance delle memorie
- CrystalDiskMark: come il precedente
- H2testw: verifica la capacità effettiva della scheda e trova settori difettosi, utile per individuare schede contraffatte.
Su MacOS
- Utility Disco sul sistema operativo: prima opzione Disk Utility > First Aid verifica e ripara errori nella scheda; seconda opzione Terminale (comando sidkutil verifyVolume /Volumes /NOME), esegue un controllo approfondito del volume della scheda.
- F3X (o F3XSwift): utility open-source per testare la velocità di lettura/scrittura, settori danneggiati, capacità reale etc. Link
- Blackmagic Disk Speed Test: test delle prestazioni di lettura e scrittura di una scheda di memoria
- DriveDx (versione base o trial gratuita): fornisce una diagnostica approfondita dello stato di salute della scheda di memoria
Controlli incrociati
A volte dunque al controllo della fototrappola troviamo la scheda di memoria vuota oppure riceviamo un qualche messaggio di errore quando la inseriamo nel lettore di schede, questo cosa vuol dire? la scheda ha finito i cicli di scrittura? non sempre il motivo è questo ed è quindi importante eseguire dei controlli ulteriori, infatti in diversi casi il problema non è nella scheda di memoria ma nella fototrappola o nel lettore di schede o nel computer/smartphone con cui leggiamo le schede.
- Controllare se la levetta presente sulla scheda per il blocco di scrittura è inserita (in tal caso disinserirla)
- Provare a leggere la scheda di memoria con un altro lettore e su un altro dispositivo (pc o smartphone)
- Se il messaggio d’errore continua provare a recuperare i dati con gli appositi softwares di recupero
- Se la scheda è vuota oppure il recupero dati è fallito, formattare la scheda di memoria dalla fototrappola stessa, come di regola
- Sulla fototrappola, tramite gli appositi tasti scattare una foto o registrare un video, e controllare dal pulsante play se i dati sono stati registrati correttamente sulla scheda
- Inserire la scheda sul pc ed eseguire un software di analisi e controllo degli errori.
- Provare sulla fototrappola ad usare un’altra scheda di memoria, formattarla dalla fototrappola e scattare una foto o registrare un video direttamente dai pulsanti della fototrappola controllando se è stato memorizzato correttamente.
Dai test sopra elencati possiamo capire diverse cose:
- Se la scheda di memoria risulta illeggibile anche usando un altro lettore di schede e anche su un altro dispositivo probabilmente il problema è nella scheda, che se non è nuova, probabilmente ha esaurito i cicli di scrittura.
- Se dopo la formattazione la fototrappola non riesce ancora a scrivere sulla scheda, anche in questo caso il problema è nella scheda che si è danneggiata o ha esaurito i cicli di scrittura
- Se la fototrappola non registra foto/video anche usando un’altra scheda di memoria molto probabilmente c’è un problema nella fototrappola stessa. Spesso, se la fototrappola è stata lungo tempo sul campo, il problema è nell’ossidazione dei contatti dello slot che alloggia la scheda di memoria. In tal caso, se si è un minimo esperti si può provare a smontare la fototrappola e pulire i contatti con un apposito spray per la pulizia dei contatti.
Come gestire al meglio le schede:
-Quando si inizia a usare una scheda nuova scrivere sempre la data di primo utilizzo sulla scheda con un pennarello.
-Se si vuole massimizzare la durata della vita delle schede è bene optare per l’acquisto di schede di buona qualità invece che quelle economiche
-Formattare sempre le schede di memoria dalla fototrappola, ogni volta che si preleva la scheda per scaricare i files e la si reinserisce nella fototrappola, andare sul menu e scegliere l’opzione di formattazione. Questa procedura massimizza la compatibilità tra quella specifica scheda di memoria e quella specifica fototrappola.
-Scaricare sempre tutti i files dalla scheda lasciandola vuota, non lasciare files all’interno della scheda,così da non perdere dati quando la scheda non funzionerà più
-Preventivare la sostituzione della scheda ogni anno per schede economiche o ogni 2-3 anni per schede di alta qualità.











