
Etica e leggi nella fotografia naturalistica
Fotografare piante e fiori: aspetti etici e legali della fotografia macro
Alcune specie sono protette o particolarmente importanti
Anche i vegetali possono risentire dell’effetto di un aumentato numero di fotografi naturalisti indisciplinati che possono arrecare danni alla vegetazione. Solitamente questo accade in due situazioni:
1) Fotografi di animali che per costruire nascondigli tagliano, spezzano, strappano la vegetazione
2) Ma soprattutto fotografi “macro” che per isolare meglio i soggetti e/o per avere una migliore luce strappano o tagliano specie vegetali.
Ormai purtroppo notizie di distruzione di ambienti naturali da parte di turisti e fotografi stanno diventando sempre più comuni (ad es: Gran Sasso: orde di turisti devastano infiorata crocus”https://abruzzoweb.it/gran-sasso-orde-di-turisti-devastano-infiorata-crocus-pic-nic-e-partite-calcio-zero-controlli/)
Non tutte le specie vegetali sono uguali, alcune specie sono protette perchè molto rare. Solitamente i soggetti vegetali più comunemente fotografati sono piante erbacee durante il periodo di fioritura e i funghi.
A livello nazionale non esiste tuttora una legge quadro per la protezione della flora e questa materia è delegate alle single Regioni e Province autonome (Quadro normative regionale:http://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003600/3655-rapporto-75-2006.pdf/).
In ogni caso, sul suolo pubblico e nelle aree protette, è vietato per legge:
-spostare una pianta dal punto in cui si trova
-raccogliere le specie vegetali
-tagliarne delle parti
-modificare l’ambiente circostante (spostare sassi o tagliare le piante intorno per liberare la scena da ostacoli per la Fotografia).
Se si vuole migliorare l’inquadratura l’unica cosa che si può fare è piegare con la massima delicatezza, se ve ne è la possibilità, gli eventuali elementi di disturbo alla foto e rimetterli al loro posto dopo lo scatto. Questa stessa procedura va evitata completamente se ci si trova in un area protetta, in un parco regionale o nazionale, o in un habitat protetto e va evitata assolutamente se si ha a che fare con specie vegetali protette.
Inoltre, se siete in zone con habitat particolarmente protetti o in un campo pieno di orchidee evitate proprio di entrare all’interno, o se lo fate è necessario camminare con estrema attenzione controllando con massima attenzione dove posate i piedi ad ogni singolo passo! È un attimo calpestare una specie protetta come un’orchidea magari ancora piccola e poco visibile.

Veniamo ora a una descrizione più dettagliata delle leggi che riguardano le specie vegetali.
La legge 157/92, all’articolo 21 vieta di “cogliere, rimuovere, calpestare o in qualsiasi modo danneggiare le specie vegetali e fungine e l’habitat a loro limitrofo”, riferendosi al suolo pubblico. Le specie vegetali italiane sono inoltre tutelate da convenzioni internazionali e direttive europee recepite dall’Italia: Convenzione di Berna, Convenzione di Washington, Convenzione di Barcellona e Direttiva 92/43/CEE “Habitat”.
Secondo la direttiva Habitat è vietato raccogliere, tagliare, danneggiare le piante protette (elencate nell’allegato IV della direttiva stessa) salvo deroghe specifiche autorizzate dalle autorità competenti.
Il divieto di strappare o tagliare delle piante si allarga a tutte le specie di piante, anche non presenti nell’elenco di piante protette se ci si trova all’interno di una Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della rete Natura 2000 (ad es praterie aride, torbiere, dune costiere, boschi primari o secondari sensibili).
L’articolo 727-bis della Legge 20 luglio 2004 n 189 protegge anche le specie vegetali e gli habitat. “Chiunque, fuori dai casi consentiti, distrugge un habitat naturale all’interno di un sito protetto, o ne compromette lo stato di conservazione, è punito con l’arresto fino a diciotto mesi o con l’ammenda fino a 30.000 euro”. Questa norma protegge e sanziona penalmente la distruzione o compromissione degli habitat, vietando la raccolta si specie vegetali protette, il taglio, il danneggiamento, la detenzione e il commercio. Le specie vegetali e di habitat protette cui fa riferimento questa legge sono quelle elencate nella Direttiva Habitat e nella Direttiva Uccelli.
Infine, ma non meno importante, quasi tutte le aree protette e parchi hanno dei regolamenti interni che includono anche norme per la protezione della flora. In generale in tutti i parchi e aree protette è vietato raccogliere, tagliare, strappare qualsiasi specie vegetale.

