
Fototrappolaggio in alta qualità con le Reflex-Trap (e le Mirrorless-Trap)
Ottenere foto di alta qualità professionale trasformando le Reflex in fototrappole

Indice
Cos’è il fototrappolaggio in alta qualità
Le fototrappole compatte sono usate principalmente per registrare video, i modelli di fascia alta producono video di buona qualità ma sono carenti nell’ambito fotografico, per motivi tecnici (sensori molto piccoli) le fototrappole compatte non possono scattare foto di alta qualità. Se si vogliono ottenere foto di alta qualità, in mancanza, attualmente, di prodotti specifici sul mercato, è necessario “costruirsi” una fototrappola unendo un sensore di movimento ad una fotocamera di buona qualità come una Reflex o una Mirrorless (questi sistemi vengono chiamati “Reflex-Trap”); queste camere consentono di ottenere foto di tutt’altro livello rispetto alle fototrappole compatte, hanno sensori molto grandi con ottima qualità di immagine, migliore gestione della luce, maggiore gamma dinamica, possibilità di scattare le foto in formato raw e dunque migliore elaborazione in post produzione, hanno anche molti più megapixel reali e questi sono anche di alta qualità. Se non si è esperti nel fai da te e nell’elettronica è comunquepossibile acquistare gli elementigià pronti per assemblare una reflex-trap (sensori, box protettivi etc).

Differenze con la fotografia Hi-Speed
Il fototrappolaggio remoto in alta qualità non è adatto a foto d’azione, i soggetti verranno fotografati quando sono più o meno fermi o stanno solo camminando con andatura normale. Non si useranno dunque triggerspeed particolarmente veloci anche perché si ridurrebbe eccessivamente l’autonomia del sistema stesso. I sistemi per fototrappolaggio remoto lavoreranno sempre in standby, così da consumare meno energia possibile, il loro punto di forza è l’autonomia, il fatto, cioè, di lavorare sul campo 7 giorni su 7 e 24h su 24; di conseguenza la reattività di questi sistemi è ridotta, rendendoli inadatti alla fotografia d’azione. Per la fotografia d’azione si usa un’altra tecnica, chiamata appunto Hi-Speed, che verrà descritta nel capitolo successivo di questo manuale.
Soggetti tipici del fototrappolaggio di alta qualità sono gli stessi del fototrappolaggio con fototrappole compatte cioè specie elusive e notturne come il Lupo ad esempio ma anche la Volpe, i Mustelidi (Faina, Martora, Puzzola etc), l’Istrice e gli Ungulati.

Quando è utile il fototrappolaggio in alta qualità
Quando e perché usare una fototrappola di alta qualità e che vantaggi può dare rispetto alle altre tecniche di fotografia naturalistica? I vantaggi di un sistema automatico sono diversi, alcuni sono simili ad altre tecniche come la fotografia remota, uno (il primo) è il motivo più importante che distingue la tecnica del fototrappolaggio dalle altre tecniche
1) Animali elusivi e a bassa frequenza:
Il vantaggio più importante del fototrappolaggio di alta qualità, che lo distingue da tutte le altre tecniche fotografiche, è la possibilità di fotografare soggetti “a bassa frequenza”; un soggetto è detto a “bassa frequenza” quando si presenta in un determinato posto molto raramente. Appostarsi con le tecniche fotografiche classiche o usare un sistema di fotografia remota non produrrebbe molti risultati perché richiederebbe troppo lavoro in termini di ore sul campo. Un sistema di fototrappolaggio di alta qualità invece, lavorando 24h su 24h, e 7 giorni su 7, ha maggiori probabilità di fotografare una specie a bassa frequenza. Una tipica specie a bassa frequenza ad esempio è il lupo che avendo territori molto ampi può passare da uno stesso punto anche solo una volta alla settimana o una volta al mese.
2) Disturbo ridotto:
Un sistema di fototrappolaggio presenta un indubbio vantaggio riducendo al minimo il disturbo, poiché non richiede la presenza del fotografo sul posto e lavora autonomamente; è dunque una tecnica molto valida per animali particolarmente elusivi che si spaventano facilmente se il fotografo è presente sul posto.
3) Fotografia notturna:
di notte è difficile vedere i soggetti, a meno che non si usino delle torce, che, come effetto collaterale, però, possono spaventare la fauna; in alcune tecniche come la fotografia remota notturna si possono usare telecamere all’infrarosso con monitor per vedere i soggetti; nel fototrappolaggio invece, lavorando tramite sensori automatici, non si ha la necessità di vedere i soggetti e si può operare facilmente per eseguire scatti notturni.
4) Uso di obiettivi molto corti
Nel fototrappolaggio si usano solitamente obiettivi grandangolari o al massimo fino ai 50 mm. Con il fototrappolaggio di alta qualità dunque è facile ottenere scatti con obiettivi grandangolari molto particolari, anche di notte.
Il fototrappolaggio però presenta uno svantaggio e bisogna tenerne conto: almeno attualmente i sistemi di fototrappolaggio infatti non sono intelligenti e dunque scattano “a caso” (cioè solo quando il sensore viene “eccitato” dalla presenza di un soggetto), dunque la fototrappola non è in grado di decidere qual è il momento dello scatto come farebbe un fotografo e non può seguire i soggetti. Capita quindi di avere soggetti tagliati o girati di spalle anche avendo studiato una composizione perfetta. Non esiste una soluzione a questo problema se non quella di tenere i sistemi di fototrappolaggio più tempo possibile sul campo così da massimizzare il numero di foto e quindi, per una questione probabilistica, ottenere qualche scatto buono in mezzo a tanti scatti da cestinare con soggetti non in posizioni interessanti.
Condizioni necessarie
Come per altre tecniche (fotografia remota, fotografia hi-speed) anche il fototrappolaggio di alta qualità richiede una condizione necessaria: avere un percorso o un punto preciso dove passerà o si fermerà un soggetto; questo perché le fototrappole non sono in grado di seguire i soggetti e lavorano quasi sempre con fuoco manuale e dunque è importante sapere esattamente dove puntare, dove inquadrare e dove mettere a fuoco.










